Durante l’ecografia di accrescimento, l’ecografista mi indica una specie di fagiolo diviso in due sullo schermo.
“Ecco, vede? Sa cos’è questa?”
Io: “Non so, sembra un chicco di caffè”.
Ecografista: “Eh… è la vulva!”
Io: “Ma dai! Davvero? Ma guarda! E’ già pronta, ma che roba!”
Il padre, sbiancando e ricordandosi improvvisamente di essere mezzosangue siculo: “Come già pronta? Ma cosa dici? Sei matta? Per quel che mi riguarda, non sarà pronta fino ai 18 anni. Facciamo 20. E solo se approverò il ragazzo con cui uscirà ”.
Io: “Tesoro, certo, intendevo dire “pronta” nel senso, beh, già formata, insomma non me lo aspettavo”.
Il futuro padre: “Ecco, non dirlo neanche per scherzo”.
Io: “Amore, avrai letto su tutti i giornali che ormai le ragazzine hanno il primo rapporto a 12, 13 anni…”
Il futuro padre: “Non mi interessa, non voglio sapere nulla, e comunque mia figlia sarà diversa”.
Io: “Certo, caro, certo, Adesso calmati che ti si sono gonfiate le vene sul collo e sei cianotico”.
L’ecografista, rassegnato: “C’è molta gente che aspetta. Posso andare avanti, sì?”