The Club, doveroso aggiornamento

Sì, l’altra sera sono incappata di nuovo in The Club. Parlavano ancora di viaggi e vacanze.
Confermata la valenza ipnotica della trasmissione; stavo stendendo i panni, occupazione poco glamour ancorché necessaria, e sono rimasta in piedi in mezzo al soggiorno con una t-shirt gocciolante in mano, a bocca aperta, per una buona mezz’ora.
Perché sul video scorrevano perle come queste:

Il gioco del “se fossi”
- Se fossi una città, quale vorresti essere?
“Spagna!” (Franza o Spagna purché se magna?)
“Ibiza!”

Siamo tutti geografi
- Qual è il fiume più lungo del mondo?
“Rio de Janeiro” (Beh, dai, Rio c’era, rio vuol dire fiume, insomma ci siamo quasi)
“Il più corto è Fiumicino, il più lungo non lo so” (un cabarettista nato; hai provato con Zelig?)
- Dov’è il Vietnam?
“In Giappone!”
“Non lo so, ci ho avuto il debito in geografia”
- Qual è la capitale degli Stati Uniti?
“New York!” (Ripetuto da tutti, tutti, tutti, con voce stentorea e incrollabile sicurezza)

Campanilismo
- Qual è la città più bella del mondo?
“Cagliari!”
“Torino!”
“Vibo Valentia!”

Saluta il nostro pubblico
“I want girls in my life”
“Chiamatemi che ci ho i soldi”

Occupazione: scende il call center, sale il neolaureato

Mi spiace per Dania, che ha appena intrapreso una luminosa carriera con cuffie e microfono, ma l’operatore del call center non è più di moda. Così almeno sembra dai dati del 2006 elaborati da ISFOL/CSA che evidenziano le trenta professioni più richieste dalle imprese italiane attraverso le inserzioni a mezzo stampa.
Non che i call center siano spariti, tutt’altro: solo che per la prima volta in anni scendono dalla prima alla terza posizione (5,3% nel 2006;14,3% nel 2005; 9,7% nel 2004).
Ma cosa bisogna fare per trovare lavoro all’istante?
La risposta è una sola: VENDERE. Il primo e il secondo posto sono saldamente occupati dalle figure dell’agente (6,5% nel triennio 2004-2006) e del venditore (6,4% nel 2006; 5,6% nel 2005; 7,7% nel 2004).
Ma, sorpresa delle sorprese, per la prima volta entra nei primi dieci posti, ossia all’ottavo, la mitica figura del “neolaureato”, cioè chi deve entrare per la prima volta nel mercato del lavoro. (Quindi, gli anni scorsi non c’era proprio nei primi 10 posti; questa mi sembra la notizia…).
Secondo i dati (ne trovate una sintesi qui) sembrerebbe che le imprese offrano lavoro a molti giovani laureati di primo livello proponendo corsi di formazione finalizzati all’assunzione i quali sono, talvolta (questo “talvolta” è da sottolineare, credo), finanziati da aziende sponsor in modo da garantire un rimborso spese.
Neolaureati: è vero? Non è vero? Continuate a fare stages per imparare a fare le fotocopie? O ci sono corsi di formazione che insegnano qualcosa sul serio e magari alla fine portano, se non a un’assunzione, a uno straccio di co.co.co?

The club, la meglio gioventù

Ritiro la frase “Io non guardo mai la tv”. Perché dopo aver confessato la mia adorazione per Tata Lucia, devo svelare qual è il mio programma preferito.
Si chiama The Club e va in onda random (solitamente lo trovo di sera) su All Music. Ecco, definirlo trash è dire niente.
Si tratta di una serie di interviste a tema fatte a ragazzi e ragazze indicativamente tra i 18 e i 25 anni, solitamente in discoteca, con in sottofondo il tunz tunz di ordinanza.
E’ in pratica un enorme servizio di dating: gli intervistati hanno un nick con numero da contattare via cellulare che appare in sovraimpressione. Ma ovviamente c’è un impulso tronista e velinaro (“magari qualcuno mi nota e vado in tv…”) che si indovina nel look pateticamente televisivo dei protagonisti.
Extra bonus: lo schermo è diviso in due così lo spettatore si gode sia il primo piano con occhio vacuo che la figura intera che ballonzola tentando improbabili mosse sexy.
Le interviste sono a tema. Fra le ultime che ho sentito:

Come deve essere il tuo uomo/la tua donna ideale?
Piercingato con felpa Baci&Abbracci: “Bellaaa, simpatica e poi…sinceraaaaa” (N.B. gli intervistati strascicano le parole, non so perché)
Ragazzina con i dread: “Alto, sincerooo, che mi fa ridere”
Manzo con il gel: “Tette grosse e sinceraaaa”

Appurato che la sincerità è requisito indispensabile in un partner, al pari della “Pace nel mondo” per le aspiranti Miss, passiamo al secondo tema:

Ti piace viaggiare?
Diciottenne acqua e sapone: “Sì tanto. Sono stata in Sardegna, con i miei”
Cosa cerchi nei viaggi?
Personaggio con codino e occhiali da sole: “La cucina italiana”
Quante lingue parli?
Ventenne discotecaro sovrappeso: “Cinque. Italiano, francese, spagnolo, inglese e dialetto”
Qual è il lago più grande del mondo?
Ragazza con scollatura abissale: “Il Lago di Como”
Fighetto in giacca lucida: “Il lago Mar Caspio”

Chiudo qui, consapevole che ogni giudizio negativo sui giovanidoggi mi etichetta immediatamente come babbiona senza speranza.
Ma era un rischio da correre.