Il Guardian e un giornalismo davvero open

Lo scorso weekend sono stata a Londra per seguire il Guardian Open Weekend, una due giorni piena di incontri (unico appunto: forse un po’ troppi!), dibattiti, chiacchiere intelligenti sul futuro del giornalismo online e in particolare del Guardian. Open era il nome, open è stato: oltre agli speech, i giornalisti del Guardian giravano tra la loro sede il King’s Space, distante pochi metri, riconoscibili grazie a un badge blu ed erano disponibili – ma davvero – a rispondere a ogni domanda, da “non riesco a collegarmi a twitter” a “tra quanti anni la carta sparirà?”.
Prima considerazione: portare circa 5.000 visitatori – paganti – a seguire incontri sul presente e futuro del giornalismo, in uno dei pochi weekend di caldo e sole a Londra, è un risultato non da poco. Il pubblico era misto: qualche addetto ai lavori, molti giovani e studenti di giornalismo, molti lettori e abbonati del Guardian di tutte le età. Per loro stessa ammissione quelli del Guardian hanno copiato la formula da Libération; sarei curiosa di sapere quanti lettori e interessati potrebbe raccogliere un’iniziativa del genere in Italia. Continue reading