L’orientamento stradale è legato all’orientamento sessuale?

Grazie a un’indispensabile ricerca della Warwick University ho scoperto, finalmente, che se mi perdo e litigo pure con la signorina del navigatore satellitare non è colpa mia. Questo studio, condotto su 198 mila persone, pare aver trovato una correlazione tra orientamento stradale, sesso e inclinazioni sessuali.
In sintesi dice che:

- Gli uomini eterosessuali si orientano meglio di tutti
- Seguono i gay
- Terzo posto per le lesbiche, che essendo donne non potevano aspirare di più ma che evidentemente si perdono meno delle ultime in classifica, ossia le
- Donne eterosessuali

Magra consolazione in coda alla ricerca: la vecchiaia livella le competenze di tutti i sessi e le preferenze sessuali riducendoci a un branco di dementi che si perdono anche dal corridoio al bagno.
Comunque lo sapevo che ci doveva essere una spiegazione scientifica.
Ora però aspetto uno studio con risultati ribaltati su “Chi è più bravo a fermarsi e chiedere indicazioni quando non si ha la minima idea di dove si sta andando”.

Quasi quasi dichiaro indipendenza

You can’t be a real country unless you have a beer and an airline. It helps if you have some kind of a football team, or some nuclear weapons, but at the very last you need a beer.
(Frank Zappa)

cato mappaOra, magari ho più ritardi dell’Intercity Milano-Genova, ma io non sapevo che esistesse.

E’ Cato Island, un’isoletta al largo della barriera corallina australiana, 300 km a nord est di Harvey Bay. Dal 2004 ospita il Gay & Lesbian Kingdom, nato in opposizione alla legge australiana che proprio in quell’anno bandiva i matrimoni gay. Un gruppo di attivisti è sbarcato sull’atollo a bordo del Gayflower (giuro!), ha piantato la bandiera arcobaleno e ha dichiarato l’indipendenza dall’Australia. Ora il kingdom ha un suo sito web, batte moneta (il Pink Dollar), ha un inno nazionale (I am what I am di Gloria Gaynor) e a giudicare dalle foto sembra un posto niente male per una vacanzina (per me comunque precluso visto che l’accesso è gay only).
Così, visto l’aria che tira in Italia, dopo il fenomeno paranormale conosciuto come “La Sparizione dei Dico”, magari uno ha voglia di farci un giretto.

micronations

Btw, l’ho trovato in una geniale guida Lonely Planet, Micro Nations, the Lonely Planet Guide to Home-Made Nations, che parla appunto di questi piccoli regni più o meno immaginari sparsi per il mondo. Alcuni grandi come l’appartamento del fondatore e imperatore, come Lovely, a Londra. Ma d’altronde, scrivono gli autori, se il Vaticano con i suoi 900 abitanti può dirsi uno stato, perché non Lovely, che vanta più di 55.000 “cittadini”? Insomma, si parla di gente che un giorno si sveglia e dichiara indipendenza. Il prossimo weekend quasi quasi vado sullo scoglio della Pria Pulla a Pegli e lo faccio anche io.
Anche se in Liguria abbiamo già dato: nella guida non manca, ovviamente, il nostro glorioso Principato di Seborga.