Il regalo giusto per lui

oral sexPassata la festa, aperti i regali, iniziato il riciclo.
Premessa: questo post l’ho in mente da un po’, anche se ammetto che thread recenti come questo, questo o anche questo mi hanno fatto pensare di essere sulla strada giusta.
Allora.
O voi che vi siete appena scervellate per trovare un regalo al “vostro lui”, come scrivono sui magazine femminili. Che avete battuto i negozi del centro spintonandovi con le vostre simili per capire se era l’anno giusto per il rasoio elettrico, la pashmina, l’orrida cravatta, i gemelli, l’iPhone se ancora non ce l’ha, la Playstation eccetera eccetera. Voi che avete speso tempo e soldi e in cambio avete ottenuto un tirato “carino” quando sempre il vostro lui ha aperto il pacchetto.
Ecco.
La prossima volta, fategli un pompino. Risparmiate soldi, tempo, e lo fate più felice. Ma non solo a Natale eh? Anziché sbattervi come pazze per incarnare, a seconda dei momenti, la compagna ideale, la moglie perfetta, la madre premurosa. Anziché cucinare, fare la spesa, risolvergli i problemi, fargli un po’da mamma all’occorrenza e poi collassare esausta sul divano alle 10 di sera, ordinate più takeaway, pizze o quel che volete, fate una lavatrice in meno che intanto chissenefrega, ma un pompino in più.
Trattasi di win win situation: voi faticate meno e lui è più contento. Mettetelo tra i buoni propositi del nuovo anno. Magari vi divertite pure.
Extra bonus: a differenza della cravatta, sarà difficile che a Santo Stefano lo troviate riciclato su eBay.

(Grazie ad Andrea per il suggerimento della foto).

I regali di compleanno

Che poi, uno mica è obbligato a farti i regali di compleanno, no?
Siamo adulti, bastano gli auguri se ti ricordi, se non ti ricordi va bene lo stesso.
Dirò di più: se vuoi farmi un regalo e non hai avuto tempo, lo capisco perfettamente: io negli ultimi sei mesi non ho avuto tempo di telefonare nemmeno ai miei migliori amici, figurati un po’ se non capisco.
Allora, se ti capita, non fare niente; poi magari tra un mese, quando non c’è alcuna ricorrenza o motivo, t’imbatti in una cosa in una vetrina, ti vengo in mente, pensi “Oh, è fatto apposta per lei” e me lo porti. Punto. Fine. Questo è il mio pensiero sui regali in generale, e di compleanno in particolare.
Soprattutto visto che, tra i vari pensieri belli, i fiori, un libro con le frasi “da madre a figlia” che custodirò gelosamente per darlo un giorno a Beatrice, il signor Morellato che finalmente ha rifornito i negozi, eccetera, mi è arrivato questo pigiama.

Pensiero mio, non espresso: “Meno male che non sono più incinta, se no ero pronta per fare la zucca di Halloween”.
Commento del mio capo, che è una donna che sa quel che vuole: “Un pigiama in regalo? Se non è minimo di Frette e in seta, non accettarlo”.
Commento delle mie colleghe, che anche loro sanno ciò che vogliono ma siccome non sono il capo, volano più basse: “Ma dai, non si regala un pigiama!”
Commento del mio compagno: “Che meraviglia, mi sembrerà di andare a letto con un trancio di salmone”.

E per questo compleanno, è tutto.