Quote de che?

Con la sconfitta di Berlusconi L’Economist ha appena perso il suo bersaglio preferito.
Ma non ha fatto un plissé.
Ha iniziato immediatamente ad attaccare il nuovo governo.
Segnalando che il ministro della Giustizia, Mastella, ha rapporti ambigui con esponenti mafiosi (notizia evidenziata anche dal Guardian).
E sottolineando che il nuovo esecutivo, pur essendo “il più rosso mai avuto dall’Italia”, non è altrettanto rivoluzionario nelle pari opportunità: le donne sono ancora poco coinvolte e in posti che contano poco.
In effetti, in campagna elettorale Prodi disse che avrebbe aumentato significativamente la compagine femminile al governo; le promesse, se non ricordo male, dicevano “almeno il 30% di donne”.
Siccome le “signore” sono solo sei, anche con la mia scarsa matematica è chiaro che non arriviamo neppure al 25%.
Con tutte queste percentuali, mi sembra come con i saldi di stagione: bisogna sempre guardare bene il cartellino con il prezzo originale e quello scontato, se no ti fregano.

One thought on “Quote de che?

  1. Pingback: VISTI DA LONTANO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*
*
Website