Ho demolito un’auto. E dieci anni di vita. E non mi passa

adieu

No, sono passati giorni, ma sono ancora in lutto stretto.
E’ stata la prima macchina solo mia. La mia prima macchina nuova (alla veneranda età di 26 anni: se mi venite a parlare dei figli unici viziati, vi fulmino sul posto). Non mi ha mai tradito, mai lasciato per strada, mai creato il minimo problema. Eravamo io e lei sulla strada ed eravamo forti.
Solo, il giorno dopo la ferale decisione di eliminarla, sì è fermata in un parcheggio e stop, non ci sono stati cavetti della batteria che tenessero, né altro. “Volete uccidermi, bastardi? E allora venitemi a prendere”, sembrava dire.
La sono andata a prendere.
Sono fuggita vigliaccamente mentre il carroattrezzi la portava via. Ho fatto tutte le strade secondarie per non vederla trasportata così, legata senza dignità, ma me la sono trovata davanti a un semaforo. L’ho seguita, piena di sensi di colpa, come in un surreale corteo funebre. Ho chiesto in lacrime allo sfasciacarrozze di darmi l’orologio, che ora mi guarda dalla scrivania, fermo sull’ora della morte.
Prima di andarmene ho fatto l’ultimo giro di sedili, tappetini e portabagagli e ho trovato:
– un Tuttocittà di Genova, strappato e cotto dal sole, e uno di Milano (navigatore, anyone?);
– una piantina della Liguria, per quei giri nell’entroterra che poi un giorno faremo, e non abbiamo mai fatto, tanto in Liguria ci siamo sempre, andiamo un’altra volta;
– guanti di pile sporchi, un ombrello rotto, pezzi di carta, svariate ricevute di parcheggi “long stay” di Linate e Malpensa, ricordi di quando viaggiavo;
– tre o quattro multe;
– decine di musicassette (sì! musicassette!)
– un arnese per grattare il ghiaccio, per i rigidi inverni milanesi;
– uno specchio abbronzante originale anni 80 regalo di qualche mamma, per quando si andava a prendere il sole a febbraio ai San Nazaro e si faceva finta che non facesse male;
– numerosi rientri alcolici all’alba sulla Sopraelevata, modello “Come ci sono arrivata a casa, questa volta?”;
– migliaia di chilometri, quasi tutti sulla Milano Genova;
– mille serate persa in giro per Milano, un occhio ai nomi delle strade, l’altro al Tuttocittà, e la sensazione di avere già visto almeno tre volte quel viale con il controviale e il tabaccaio all’angolo (in realtà era proprio uguale, ma era un altro);
– Dieci, quasi undici anni di vita, quattro cinque lavori, cinque o sei case, un matrimonio, una figlia.

Insomma, che tristezza.

22 thoughts on “Ho demolito un’auto. E dieci anni di vita. E non mi passa

  1. Anche la mia ex macchina si inchiodata quando doveva essere portata al concessionario/boia. Quando l’hanno rianimata coi cavetti, partito l’antifurto in una strana modalit continua, che sembrava un lamento. La differenza che, per contorte e psico-radicate ragioni, io non l’avevo mai amata troppo. Non la sentivo mia. Ma questo non ha lenito il dispiacere, anzi ha solo acutizzato il senso di colpa…

  2. da due anni rimpiango la mia fantastica Astra SW … con lei parcheggiavo ad occhi chiusi, scoprivo strade dove non c’erano, era la mia fetta di libert … l’ho abbandonata dal concessionario e chiss in che mani finita (vergogna!!)
    con la nuova (Vectra) non c’ feeling, cos grande e grossa mi spaventa, forse perch l’ho rigata nel cortile la terza volta che l’ho presa :(

  3. per le cose no. ma per le macchine si ..chi che diceva che le macchine sono cose?!?!’

  4. mi sono quasi commosso a leggere…(ho tumblerato il tutto)

  5. Anche io ho una macchina “antica” di 13 anni e spero di poterla tenere ancora a lungo! E anche io l’ho comprata “tardi”.
    Ma per curiosit: come mai l’hai demolita?

  6. Vuoi sapere una cosa curiosa? Io soffrii moltissimo quando il mio fidanzato decise di cambiare la sua “Ikeona”, come la chiamavamo noi (in realt, un’orrida Fiat Idea azzurrina). Soffrii talmente tanto che la storia non sopravvisse molto: dopo un paio di mesi e una BMW senz’anima, allo sfasciacarrozze andarono difilati i nostri tre anni di relazione…

  7. sembra la mia storia con la mia adorata moto, con la differenza che non mi aveva abbandonato e che io codarda pi di te ho affidato la sua demolizione al fratellone, lo so che non ce l’avrei fatta!
    sniff

  8. oh come ti capisco … ho amato tutte le mie auto : erano vecchie “carrozze” che con me hanno esalato il loro ultimo respiro. uno strazio ogni volta separarmene…ciao Renata

  9. due settimane fa ero ferma in coda e un tale mi venuto addosso senza frenare, sbattendomi contro l’auto davanti a me. risultato: 5000 euro di danni per un’auto che, sana, ne valeva poco pi di 4000. l’auto era una yaris verso del 2002 che aveva macinato con me 160mila chilometri, molti tra milano a torino, dove vive il mio moroso, ma anche tra milano e il mare e tra milano e i molti posti dove sono andata dopo la mia separazione, come liberata dalle pastoie. era un’auto solo mia, almeno fino allo scorso dicembre quando la figlia maggiore ha preso la patente, e anche un po’ un simbolo. a fine settimana avr l’auto nuova, ma temo che non sar la stessa cosa.

  10. Quanto ti capisco, accidenti quanto ti capisco. Ci sto passando io in questo periodo, sto per rottamare la mia macchina del cuore. E’ proprio vero, ci si sente esattamente come hai descritto.

  11. Grazie per la solidariet. So che molti di noi si affezionano alle “cose” come alle persone. L’auto, poi, davvero qualcosa di personale e intimo. Ore in viaggio, ore in fila, canzoni urlate alla radio, insomma momenti di vita. Sob.

  12. Capisco come ti senti, temo il momento in cui dovr fare la stessa cosa.
    Maggiolone bianco cabrio, vent’anni di onorato servizio e ancora resiste (anche se ormai gira solo part-time).
    Mi rendo conto che ho passato pi della met della mia vita con lui.

  13. Io ho demolito solo una Corsa che ho distrutto due volte. La prima me l’aveva riaggiustata la kasko aziendale (18M di danni quando ne era costata 18.5 da nuova). E quando l’ho mollata allo sfascio sono corso da un altro a recuperare la BX che mio padre aveva portato a demolire pochi giorni prima e che per fortuna era ancora in ottime condizioni. Quando papà mi riaccompagnò dal primo demolitore a recuperare stereo e documenti, si mise lui a piangere come un vitello quando vide come l’avevo ridotta (frontale con un camion a 30-40 km/h)

  14. Io ho ancora l’orologio portato via dal cruscotto e la scritta KA sulla scrivania, vedi tu.

  15. Come vi capisco! Io non ce la faccio proprio,mi sono venuti gli occhi lucidi anche davanti al concessionario che presto dovra’ ritirare la mia Carola,una ancora bellissima Lancia Y Elefantno Blu nera del 1999. Sono 17 anni di vita insieme,quante emozioni,belle e brutte,ma pur sempre vita,non mi ha mai tradito,mai incidentata,solo bozzata da un vile atto vandalico,va che e’ una bellezza,158.000 km portati benissimo.Unico problema la sonda lambda,e’ probabile che non mi passi la revisione.Allora a malincuore ho deciso di comprarmi un’auto nuova,ma credetemi,e’ piu’grande il dispiacere di lasciare Carola alla rottamazione che la contentezza di avere un’auto nuova. Ci penso continuamente,mi fa star male,come se fosse umana…..Forse non saro’normale,ma come fare a separarmi? Per me e’ un trauma…

  16. Mi rincuora che non sono l’unico. Oggi ho venduto la mia Bravo di 16 anni ed ora soffro. Mi ha accompagnato (e mai abbandonato) quando mi sono trasferito da solo in una nuova città. Abbiamo affrontato tante di quelle avventure che si potrebbe scrivere un libro. Mi sembra di essere Giuda che ha venduto Gesù per 30 denari. Dispiace ma,prima o poi, dovevo farlo!

  17. Sono triste ..in luglio la Ford fiesta di mio padre avrebbe compiuto 20 anni
    Lo scorso 16 maggio purtroppo l,ho rottamata
    Questa malinconia non mi riesce a passare
    Maledetta rottamazzione,ma perche radicando una targa non si può tenere l,auto ferma x sempre ma con noi!

  18. Io martedi devo lasciare la mia ford ka del 98 di 230 o 330 mila km ancora non si sa,lo comprata 1 anno e mezzo fa ma mi dispiace tantissimo separarmene anche se di problemini ne ha avuti ma nulla di grave apparte il mio dispiacere di compiere questo atto… :( povera ka

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