12 thoughts on “Brucia, eh, quando i discriminati siete voi?

  1. comunista e drogata, ma poi a noi cosa ce ne importa forse i nostri nipoti riusciranno a vedere in italia qualcosa delle pari opportunit della svezia…quindi smettila e poi chiti aha autorizzato a scrivere questo post tuo marito?

  2. “oltre a essere donna, di colore e proviene da una famiglia musulmana. Manca comunista e poi c tutto”

    Eh no scusa, oltre che “comunista” manca “lesbica”….

    :-)

  3. Ma certo! Come ho fatto a dimenticarmi, proprio nei giorni del matrimonio della Degeneres con Portia de Rossi, poi! Svergognate :-)

  4. Eh eh, anche io ho subito letto l’articolo (e beccato il solito errorino di traduzione).
    Ah… in Svezia esiste pure il matrimonio omosessuale, ovviamente. E la paternit OBBLIGATORIA quando nascono i beb.

  5. Ehm… poi lo dite voi alla giornalista del corriere che il LUI sui cartelli HERR GARMAN e la LEI FRU GARMAN? Non che ci vuole una laurea in Svedese per arrivarci. E daje, su!

  6. khamsin: grazie, io di svedese non ne so davvero nulla, ma in effetti hai ragione, sarebbe bastata una lettura meno approssimativa.

  7. Infatti, io l’ho subito beccato e scritto sul blog ;-).
    Di svedese ne so molto, ma in ogni caso queste due paroline sono uguali al tedesco. Mi aspetto che ci sia un minimo di controllo quando si traduce.

  8. Ma dov’erano le femministe nei secoli scorsi? Non esistevano perché il progresso tecnologico dell’epoca e le differenze tra i sessi sconsigliavano alle donne di emanciparsi (cosa che accade ancora oggi, infatti di donne in cantiere o in miniera non ne vedo. Anzi, vorrebbero essere tutelate come se fossero delle minorate mentali). Gli uomini si sono presi carico dei lavori più rischiosi e massacranti, cosa che altrimenti avrebbero dovuto fare le donne. Ovviamente si è aspettato il benessere economico e il progresso tecnologico, per poi accusare gli uomini di aver oppresso le poverelle per secoli e secoli. Cosa che ovviamente farebbero ancora oggi. Peccato che i fatti (leggi, sentenze, etc etc) smentiscano questa teoria. Infatti le femministe non chiedono di eliminare le discriminazioni contro le donne (non esistono, ovvio), ma pretendono privilegi su privilegi a loro favore, spacciando il tutto per “diritti delle donne”, alla faccia dell’art.3 della Costituzione. Ovviamente chi non appoggia i loro deliri, è maschilista, pur non insultando le donne e pur non pretendendo leggi pro-maschio. Non a caso nell’articolo di parla di “maschilismo di ritorno”. Una donna discrimina un uomo: parità. Un uomo si difende e chiede l’uguaglianza: maschilista. Insomma, la teoria femminista è chiarissima, basterebbe informarsi sui giochetti sadomaso chiamati FEMDOM. Tu scrivi “brucia quando i discriminati siete voi?”. E io ti rispondo: ma queste cose, a ruoli invertiti, in quale Mondo fantastico succederebbero? A me sembra che le femministe si lamentino a causa dei loro complessi di inferiorità e che, appunto, anziché chiedere l’uguaglianza pretendano di essere favorite rispetto agli uomini. E chi di dovere obbedisce subito. In questo caso, l’ex ministra ha detto che ci sono cose più importanti a cui pensare. D’altronde se si creano leggi diverse in base al sesso, è parità, se una donna incapace non riesce ad ottenere un posto di lavoro a discapito di un uomo più bravo, è colpa del mega complottone maschilista. Quindi mi piacerebbe sapere quando accadrebbe il contrario. Ma tant’è, Hitler prima di discriminare gli ebrei li ha accusati di ogni male del Mondo. Prima bisogna creare il mostro, altrimenti nessuno giustificherebbe la sua uccisione. Non a caso si parla di “nazifemminismo”, e i fatti confermano questa teoria. Su Internet c’è un video su Hitler e il nazifemminismo che spiega molto bene come stanno le cose. Comunque tutto è bene quel che finisce bene: siamo nel 2013 e 3 anni fa il governo femminista è stato cacciato a pedate, per non parlare del partito femminista che voleva tassare i bambini maschi (ringraziamo soprattutto le donne svedesi). Inoltre le donne al potere oggi sono molte meno rispetto al 2008. E piano piano il femminismo sta facendo la fine che merita: non che prima fosse appoggiato dalle donne, ma col passare del tempo è sempre più ripudiato anche da loro, proprio grazie a porcate come questa e a reazioni come le tue. Più il femminismo va oltre, meglio è per gli uomini. La credibilità attuale del femminismo è ai minimo storici: parliamo di un movimento dileggiato e appoggiato solo da qualche donna depressa e invidiosa (invidia penis, come disse Freud), da qualche maschietto zerbino e da qualche giornaletto di sinistra. Ps. ovviamente, come dimostrano i dati scandinavi, gli uomini si ribellano usando anche la violenza, altro che “Quando alle pari oppurtunit� ci sar� un uomo, allora sar� soddisfatta. Non un minuto prima :-)”. Per la serie “chi la fa, l’aspetti”. Legittima difesa: d’altronde non conviene a nessuna donna trasformare il genere maschile in un esercito di discriminati incazzati e frustrati ;) Al resto ci sta pensando la natura. Buon divertimento :D

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