Dinner in the sky a Milano

Non so neppure io perché, ma qualche giorno fa ero legata a una sedia, a sua volta fissata a un tavolo, il tutto appeso a una gru che stava sollevando me, sedia e tavolo a 50 metri di altezza.
O meglio, lo so: avevo parlato di Dinner in the Sky, cena gourmet a 50 metri d’altezza, lo scorso anno in un pezzo per Grazia. E credevo di essermela cavata così. Invece adesso sono sbarcati in Italia e mi hanno gentilmente invitata a provare l’ebbrezza di incrociare le forchette in quota.
La gru era posizionata in Piazza Castello; mentre da terra la osservavo salire per il primo giro di prova, ho ingollato due prosecchini a stomaco vuoto, così, per stordirmi almeno un po’.
Dopodiché sono stata blindata dalla solerte Pr per il secondo giro, mentre com’è mio costume pensavo a cose allegre e rassicuranti (“Ecco, lo sapevo! Dovevo salire per prima! E se ora crolla tutto?”). Salgo, mi legano ben stretta. Sono seduta davanti al violoncellista, ancorato con un moschettone, che allieterà la salita suonando. Chissà perché la mia prima associazione di idee è quella con i musicisti del Titanic? Gli altri commensali al tavolo -giornalisti e Pr del Comune di Milano, che partecipa all’evento – sembrano tranquilli. Così come Thomas, il granitico addetto alla sicurezza che, insieme a chef e camerieri, sta in piedi davanti a noi (il tavolo ha un vano interno per vino, vivande e personale addetto al servizio).
“Non vi preoccupate, se qualcuno ha paura, lo dica e torniamo giù immediatamente”.
Uno scossone e la gru inizia a sollevarci da terra. Vedo l’orologio di piazza Castello sempre più vicino, lo guardo negli occhi. “Siamo a 25 metri”, annuncia una voce. Come 25 metri? Solo a metà? Non ce la posso fare.
Invece ce la faccio (ripetendomi: “Non puoi essere tu quella in preda a un attacco di panico…Non puoi…”) e arriviamo in cima. Panorama splendido, ma cuore a mille. Mi sudano talmente le mani che ho paura di veder schizzare la macchina fotografica modello saponetta. Ci servono lo champagne. Whisky, ci vorrebbe. Whisky, altroché. Il violoncellista suona e io mi concentro sullo spartito per non guardare i miei piedi sospesi nel vuoto. Sarà l’effetto del terrore (surreale) di essere sospesa a 50 metri di altezza, seduta a un tavolo con una ventina di commensali sconosciuti e due camerieri in livrea che ci versano da bere assicurati da robusti cavi d’acciaio, ma, vaga reminescenza della scuola media, riesco pure a decifrare le note.
“Respirate, state tranquilli, godetevi il panorama”, esorta Thomas. Io più che il panorama mi godo l’alcol; al secondo bicchiere di champagne (e fanno quattro con i due a terra, sempre a stomaco vuoto), quasi quasi mi piace pure.
“Le sedie ruotano, se volete ammirare la vista a 180 gradi, giratevi pure: si vede il Duomo”.
E no, ora non esageriamo; per staccare le mani dal bordo del tavolo, ci vuol altro che quattro miseri bicchieri di vino. Che si veda il Duomo, lo credo sulla parola, non ho bisogno di controllare.
Insomma, poi finisce, 15, 20 minuti al massimo e tocco terra. Non so come me la caverei durante un’intera cena. Ma intanto, a 15.000 euro a tavolo, circa 800 euro a testa, non credo che il problema mi si porrà.

9 thoughts on “Dinner in the sky a Milano

  1. …e capisco che Milano sia la portavoce dei trend di stagione, e voglio pure capire (con discreta fatica)chi decide di cenare a 50 metri sopra il cielo stile Moccia&Co. Ma mi chiedo: perch, avendo a disposizione 800 euro, dovrei utilizzarli per cenare appesa ad un filo (io che faccio gi fatica a stare con i piedi per terra!)invece di comprare 3 o 4 paia di costosissime calzature a scelta tra (meravigliosi) stivali, sandali e decollet?

  2. ma i sospesi a 50 metri devono avere uno stomaco di ferro ben zavorrato !

  3. Hai avuto un bel coraggio…per con quella cifra preferisco invitare quattro amici a cena da Puny a Portofino, ecco.

  4. ma come?? dov’ finito il tuo sprezzo del pericolo??? tutta colpa della maternit :lol:

  5. JillL: ma sai che hai ragione? Mi presa la prudenza della madre di famiglia. E chi l’avrebbe mai detto!

  6. Sconvolgente il prezzo… sconvolgente l’inutilit di questa cosa…
    Cmq buon per te che l’hai provata gratis! Io che soffro di vertigini le ho avute per tutto il tempo di lettura del post… sarei morta credo!

  7. Io, queste cose non le capir MAI. Magari un problema mio.
    Comunque sei la mia eroina! ;-)

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