Donne che sognano il domani

Oggi ad Abbiategrasso, presso il convento dell’Annunziata, il Cesvi allestirà la mostra Sognando il Domani che il 9 agosto, giorno della festa della donna in Sudafrica, arriverà anche a Cape Town. A 30 donne, italiane e sudafricane (fra le italiane, Sveva Casati Modignani, Mariella Burani, Alda Merini, Lella Costa, Imelde Bronzieri), è stato chiesto di ricordare sogni e aspettative per il futuro. Le donne sudafricane raccontano storie forti e coraggiose dalla baraccopoli di Cape Town. Storie come quella dell’artista Lizette Chirrime:

Mio padre abbandonò la famiglia prima che io nascessi. Lo conobbi solo a sette anni: subito mi ospitò a casa sua ma poi mi fece vivere come una serva. A 16 anni rimasi incinta e il ragazzo mi abbandonò esattamente come anni prima fece mio padre. Per me l’arte è stata una via di uscita, una liberazione interna, un modo di purificare la mia anima. Oggi creo e vendo oggetti artistici a Cape Town.

O della pittrice Nozuko Antonette Nxasana:

Frequentavo una scuola elementare così lontana che dovevo camminare due ore e attraversare due fiumi piccoli e uno grande per arrivarci. A nove anni cominciai a disegnare qualcosa, così quando mia sorella maggiore dovette disegnare per compito lo scheletro umano, mi chiese di farlo per lei. Da allora fui conosciuta a scuola per la mia bravura e gli insegnanti mi chiesero alcune volte di aiutarli nelle rappresentazioni grafiche. Sentivo di essere nata per essere un’artista e, alla fine, potei avere matite, blocchi e altre cose che tenevo sempre con me. Ho avuto i primi colori della mia vita a 14 anni, quando ho scoperto anche quella cosa meravigliosa che è l’album da disegno.

Un’iniziativa nata anche per ricordare e festeggiare la recente apertura a Cap Town della Casa del Sorriso nata per accogliere le donne vittime di violenza e i loro bambini.
Memo:
secondo i dati più recenti, a Cap Town ogni 6 ore una donna viene uccisa dal proprio partner.

One thought on “Donne che sognano il domani

  1. La violenza si sta espandendo sempre di pi o sono i media che iniziano a farne un fenomeno da notizia?
    Noi donne siamo sempre state purtroppo meta di tanta crudelt maschile…
    E sono sincera..Quando sento o leggo notizie di donne che uccidono qualcuno..non sono contenta ovvio per per una volta…Tifo per loro…
    Che mondo!!!

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