Liberazione

Non per essere blasfema o irriguardosa. Ma con tutta questa gente che tira per la giacca il 25 aprile (è la nostra festa! No è la nostra! Tutelate la costituzione! etc etc) oggi, pur rispettando l’importanza della giornata, mi viene spontaneo parlare di un’altra liberazione. Molto più piccola, più umile, lontana mille miglia. Ma che ha scosso gli animi del nostro gruppetto.

Una cara amica ha trovato finalmente il suo uomo-ponte. E, anche grazie a lui, ha avuto finalmente il coraggio di lasciare al suo destino l’uomo meglio-che-niente che da anni la tediava.
Giubilo, brindisi, grida di gioia.
E il meglio-che-niente che ha fatto?
Ha pianto una settimana minacciando di andare a insaponare la corda per impiccarsi, bussando alle porte di mamme e zie della sventurata che aveva avuto il coraggio di abbandonarlo. Non ottenendo risultati visibili se non un po’ di pena, ha messo in giro voci orrende sulla suddetta sventurata.
Poi.
Poi, dopo una settimana, come da copione si è messo con la migliore amica della fedifraga.
Chiedendo pure untuosi consigli alla sua fresca ex: “Che dici? Faccio bene? Ma ti dà mica fastidio?”
Forse deve aver detto anche lui “meglio che niente”.
Forse, se lei lo avesse scaricato prima, si sarebbe risparmiata anni di tedio.
Comunque, buona liberazione.

9 thoughts on “Liberazione

  1. credo sempre che le relazioni siano duali, binarie, ecc.

    l’amica si vede che “aspettava”, lui magari propendeva per ciò e la ragazza ha comunque preso una decisione “aiutata” dal solito traghettatore tra storie.

    umanamente comprensibile però, figuriamoci!

    come quando si va al cinema e uno dice sempre “scegli tu” chè poi se il film fa schifo “lo hai scelto tu!”

    difficile dire, andiamo lì e poi vediamo…anche perchè nessuno mai sa come finirà quindi ;-)

  2. La migliore amicaaaaaaaa?
    Dopo una settimanaaaaa?

    No, un momento. Non stiamo parlando della persona che sto pensando, verooooooo?

    (Oggi sono propensa all’urlo…)

    Ciao!
    Laura

  3. che dire? lui le ha semplificato il lavoro. Cosi’ non avra’ nessun dubbio sul fatto di averlo mollato. Ci torturiamo per anni pensando ai nostri ex “e se io avessi e se lui avesse”… Stavolta non c’e’ rimpianto che tenga. Era una merda e ha fatto bene a scaricarlo. Evviva! Adesso è libera per conquistare la rossa primavera dove splende il sol dell’avvenir. Auguri!

  4. @Aranel Si certo, tutto giusto, ma prima di conquistar la rossa primavera non ci starebbe bene una bella legnata all’ex? (e magari anche all’amica…)

  5. beh:che dire se non che mi sento MOLTO vicina alla storia narrata? ;P

    è vero: NIENTE rimpianti, NIENTE ripensament…EVVIVA LA LIBERTA’ E LA LIBERAZIONE !!!

    anche se, 1 po’ come in “pomodori verdi fritti”, ci starebbe una bella “legnata dimostrativa” al grido di “TOWANDAAA!”
    non servirebbe a nulla: LUI ormai è un ricordo lontano, ma la faccina della doppio giochista si ricorderebbe che IO esisto … almeno per qualke giorno della sua vita!!!

    ;P

  6. Hai ragione…
    TOWANDA dovrebbe proprio essere la parola d’ordine!!! ;o)

  7. Sono appena rientrata…mi sono persa qualcosa? Qualcuno ha picchiato qualcun altro?

  8. Un copione già visto… e anche le tipologie ormai sono efficacissime: l’uomo-ponte, il meglio-che-niente, il trombamico… A volte ho l’impressione che nei rapporti di coppia sia già stato tutto scritto.

  9. @Mauro, esatto: niente di nuovo, se non che quando succede a noi ci sembra di essere gli unici al mondo a provare certe cose. Forse, è l’unico motivo per cui ancora ci sbattiamo tanto…

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