Per cosa piangete, quando e se piangete?

L’avevamo chiamata “La festa delle tope che ballano”, senza alcun sottinteso erotico ma solo per sottolineare che, essendo un gatto-marito partito per lavoro, c’era una casa libera e si potevano invitare le amiche a cena liberamente. Che poi, anche lì: abbiamo passato anni a sperare che i genitori uscissero alla sera per invitare gli amici, modello Tapparella di Elio, poi abbiamo goduto un’incredibile libertà quando siamo andate a vivere da sole, e siamo quindi finite di nuovo, alla soglia dei quarant’anni o giù di lì, ad aspettare un viaggio di lavoro o una sera di biliardo o calcetto o giro per trans per fare una cena in santa pace.
Ma non divaghiamo.
Insomma, sarà la depressione da cambio stagione (e da altro, come nel mio caso, ma ognuna ha le sue), la grazia o il tedio a morte di vivere un po’ ovunque o il semplice fatto di mettere un manipolo di donne in una stanza, ma la conversazione, per un’ora buona, è stata dominata dal tema “I pianti della mia vita”. Dettagli, aneddoti, racconti, figuracce, tutto lo scibile. Quindi, prima di tutto volevo rassicurare chi pensa sia un luogo comune ormai vetusto: no, noi donne, si piange sempre come vitelli. E poi sì, per fortuna abbiamo cambiato discorso, anche perché, a forza di parlare di pianti e ricordi lacrimevoli, avevamo già tutte gli occhi lucidi, e non era il vino.
Questa comunque è la mini classifica delle cose più lacrimevoli, almeno secondo noi.

Film: ovviamente. Romantici, d’amore, ma anche cartoni animati (io non ho mai singhiozzato tanto come per il Re Leone, ad esempio, roba da uscire dalla sala per la vergogna).
Mammitudini: l’inserimento all’asilo (personalmente, ho passato tutta la prima settimana in macchina a piangere per due ore, quando tornavo a prenderla sembrava mi avessero picchiato). I primi tivojobenemamma. Il primo giorno di scuola. I capricci davanti all’asilo/scuola con braccine tese e pianto disperato: “Mamma, vojo stare accasa cotté”. I saggi (pure quelli dei figli degli altri; sì, siamo diaboliche).
Bambini in generale: vale per le mamme e le non mamme. Poche cose, ed è comprensibile, scatenano la commozione come notizie e foto drammatiche con bambini protagonisti.
Fasi della vita: la gravidanza, in primis. Chi piangeva con la pancia, chi piangeva post parto (molte di più) chi, confessa, era un monolite ma ha imparato a piangere solo dopo aver avuto un figlio. Sempre per dare ragione all’amica senza figli, quella che mi dice: “Non ne faccio, perché poi se no mi rincoglionisco. D’altronde, guardatevi: vi siete rincoglionite tutte”, e dalle torto. Ah, e il preciclo ovviamente, certo. C’è chi piange e chi si sbrana qualcuno, ma dipende dal carattere.
Varie ed eventuali: gli anziani (“Quando vedo un anziano camminare per strada, solo, un po’ barcollante, magari con una borsa pesante, piango a fontana”, ecco l’aneddoto).

E voi piangete? E se sì, per cosa?

27 thoughts on “Per cosa piangete, quando e se piangete?

  1. io piango per il nervoso e la tensione. quando sono preoccupata per qualcosa, quando mi rendo conto che sono nei guai per una scadenza o che ho fatto una cazzata sul lavoro e ho paura delle conseguenze, quando ho preso troppi impegni e sento che non ce la faccio… allora scoppio in un pianto a dirotto con accompagnamento di “non ce la faccio piu’!”. Ma piango anche per le cose tenere: ho pianto quando un’amica mi ha detto di essere incinta. Per le cose tristi: un amico che ha perso il suo cane. Piango leggendo i libri che mi emozionano. E al cinema: quando ho visto Invictus piangevo ogni volta che Mandela-Friedman apriva bocca. Insomma io piango un sacco e per i piu’ svariati motivi!

  2. una volta piangevo pi spesso , ho pianto l’ultima volta credo nel 2002, primi di novembre ma per una sorta di liberazione da un pomeriggio ed inzio serata da incubo, non ho pianto neppure quando mio padre, giusto l’anno scorso il 23 di settembre, morto, e si che mi ero ripromesso di farlo, ero certo che avrei avuto uno scoppio ritardato una sera magari cos senza un motivo apparente seduto sul divano, ma poi non l’ho fatto.
    E mio padre mi diceva, parlando di mio nonno, vedi quando si diventa vecchi si piange per ogni cosa…..io si vede sono fatto alla rovescia

  3. piango sempre: per gioia,per stress,per stanchezza,per emozione,per ricordo,per i figli,matrimoni,funerali e anche adesso a leggere di tutti sti pianti quasi quasi ci scappa la lacrima! So che dovrei ridere piu’ e piangere di meno,vivrei meglio.

  4. I saggi dei bambini mi distruggono. La mia empatia esagerata dal post- gravidanze e inizia a starmi sulle balle. Non riuscire ad evere un minimo di controllo sulle lacrime fastidioso, ma a me ora, inevitabile. Ho pianto quando ho scoperto la malattia di mio padre. Ho pianto copiose lacrime quando ho ri-scoperto la debolezza dell’amore, ma sostengo che siano sinonimo di forza. Sicuramente preferisco le lacrime degli uomini a quelle delle donne, non so perch, ma non bello.

  5. stanchezza, troppe cose da fare, qualche film; quando penso a mio padre, morto all’improvviso diciott’anni fa; nei momenti in cui vorrei tornare (anche solo per qualche settimana) sola e libera; anche se una volta piangevo *perch* ero sola e libera.

  6. Per tutto quello che avete detto. Soprattutto,come Giulia B, per le cerimonie olimpiche e per le belle scene di sport con la bella musica. Sono un disastro. Da quando sono madre anche peggio, piango pure se Heidi non trova momentaneamente Fiocco di Neve.Mi sono venuti i reumatismi a forza di piangermi addosso e di abbracciare chi piange.

  7. L’altra sera ho picchiato con il dito pi piccolo del piede nello spigolo del letto e, lo ammetto, mi sono venute le lacrime agli occhi. Oltre alle brutte parole alla bocca…

  8. Quando noto
    che somiglio ogni giorno di pi a mia madre….

  9. Piango al cinema, pi che per qualunque altra cosa, London River l’ultima volta.
    Piango per la morte degli animali; uno gattino di un amico andato ieri sotto una macchina.
    Piango quando non riesco a esprimere quello che vorrei, quando non trovo le parole, quando mi sento aggredita.
    Nel preciclo non piango, mordo.

  10. Piango ai matrimoni, sempre. Piango quando vedo bambini sofferenti. Piango per gli animali maltrattati, seviziati, uccisi. Piango spessissimo in questo periodo per disperazione causa lavoro.

  11. ho cominciato appena nata e non sono pi riuscita a smettere, per me ne vergogno e cerco di camuffare con attacchi di allergia a cui non crede nessuno
    e siccome fra pochi minuti il 24 settembre sento che sto per piangere :(

  12. Film. Anche per scene che mi hanno gi fatto piangere 100 volte.
    Qualsiasi premiazione alle Olimpiadi. Anche l’hockey su prato.
    Le ultime trenta pagine di “Le note Blu” di Brunella Gasperini: a volte le assumo terapeuticamente, perch ho bisogno di farmi un pianto e da solo non mi viene.
    Occasionalmente, di rabbia/impotenza. Ma non sono dei bei pianti sani come gli altri.

  13. Il suono del violino; i rimpianti; la colonna sonora di nuovo cinema paradiso. Smetto che mi viene da piangere adesso.

  14. Omettendo i pianti isterici in sindrome premestruale (tipo quando cade per terra una forchetta e mi devo sedere per i singhiozzi), piango se mi si abbraccia forte e sono molto triste o molto felice. Piango tutte le volte che saluto mia sorella sulla porta di casa sua e so che non ci vedremo per mesi, quando salpano le navi, quando riesco a vedere una stella cadente. Ho rovinato una poltrona con una dose letale di lacrime quando ho visto per la prima volta l’Incompreso. Rabbia, umiliazione, paura. Per in vita mia i pianti pi strazianti li devo tutti agli uomini. Che ci vuoi fare? Uso solo mascara waterproof da anni.

  15. Per la sofferenza degli animali, spesso indotta volontariamente e quindi crudele…i loro occhi che ti guardano e ti chiedono perch? e tu non glielo puoi spiegare.

  16. Piango quando litigo e mi importa davvero. Piango e singhiozzo. E non riesco a difendermi. Piango e mi pento di litigare, soprattutto.
    (vale solo per quelli che amo, con gli altri non litigo, li ignoro)

  17. poi ultimamente piango perch ho paura di perderle (le persone che amo)

  18. Questo video e questa voce, mi fanno commuovere fino alle lacrime:

  19. Per le cose belle della Vita. Non piango pi per cose brutte.

  20. Piango per la rabbia e/o tristezza (a seconda delle circostanze) per la solitudine della mia vita. L’assenza d’amore che da un po’ di anni mi sta schiacciando.
    E l’incapacit di trovare soluzioni, malgrado abbia una vita sociale relativamente ricca.

  21. Per gli animali..io piango per le storie di animali maltrattati, abbandonati ecc,ecc. Persino per le lettere dei padroni che raccontano dei loro cani ormai scomparsi (magari a 19 anni di vecchiaia ma fa niente). E persino nei film quando in realt a loro non succede veramente nulla. Sono patologica ma e’ pi forte di me. In questi casi non riesco a controllarmi!

  22. quando al concerto di capodanno suonano la Marcia di Radetzky e tutti battono le mani all’unisono

  23. Sono passati 7 anni da questo post ma sono felice di averlo trovato. Io sono un papà ho una famiglia bellissima e piango come un bambino di 4 anni quando vedo dei bambini che si emozionano con il proprio papà .. ad esempio.. “papà guarda come sono bravo in bici”… oppure bimbi che si tengono le emozioni dentro perché non hanno il papà”… Non so perche… Mi succedeva anche da ragazzo … Diciamo dai 20 anni in poi … Cmq va bé dai… Bel post

  24. Ciao Sté, a pensare che questo post ancora mi porta bei commenti dopo 7 anni, quasi quasi mi metto a piangere :)

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