Percezioni temporali paterne

Le tre di una notte – ormai mattina – buia e tempestosa, in cui l’adorabile cucciola ha dato sfoggio della potenza dei suoi polmoni. Dopo aver provato di tutto – cambio pannolino, pappa, camomilla, massaggini al pancino, cambio posizione, prendila in braccio, rimettila giù, canta tutto il repertorio di ninna nanne, dondola la culla, accendi l’ipnotico carillon eccetera – i due neogenitori, esausti, pallidi, riversi sul tavolo di cucina, si guardano e non favellano, chiedendosi perché mai hanno ceduto all’insano impulso di riprodursi.
Ad un tratto lui rompe il silenzio:

“Senti, quanto tempo è che abbiamo portato a casa Beatrice dall’ospedale?”
“Mmm, circa 40 giorni, perché?”
“No, così. Mi sembravano minimo minimo un paio d’anni”.

21 thoughts on “Percezioni temporali paterne

  1. Capisco e concordo. La nostra creatura ha esattamente 56 giorni e ci siamo riprodotti non contenti di avere già per casa uno scalmanato di 3 anni e mezzo. Mio marito dice anche spesso, con sguardo perso nel vuoto: “… forse, se li avessimo fatti a 20 anni, avremmo avuto più energie…”

  2. 40 giorni?
    Ma allora è ancora in garanzia!
    Provate a riportarla indietro con lo scontrino!

    :P

    (Coraggio)

  3. Ho da poco scoperto questo blog e quello di Sorelle d’Italia, e mi sono piaciuti. Complimenti! ho il massimo dell’ammirazione per chi riesce a scrivere bene, tralaltro nelle condizioni descritte…Ci siamo passati anche noi e il ricordo di quel periodo è : me stessa che alle 10 di sera, con finalmente la bebè a nanna, lava e mette nello sterilizzatore biberon su biberon con la sensazione della faccia che cade a pezzi e/o cola giù dalla stanchezza con un unico interrogativo nella mente: “quando, e soprattutto riuscirò a conquistare la posizione orizzontale?” Auguri, tanto poi passa tutto!

  4. Sono un primiparo assai attempato. Tecnicamente potrei essere quasi il bisnonno della mia bimba di cinque anni.
    Voglio dire a Tiziana che a ventanni avreio avuto di certo più energia, ma non avrei ASSOLUTAMENTE retto nemmeno un centesimo di quello che ho passato da 5 anni in qua. Cinque anni che sembrano 50.
    A volte ci viene da chiederci: ma che BEEP facevamo PRIMA?

    ciao e complimenti per il blog
    Raffaele Torino

  5. è per quello che l’abbiamo fatta a 25 anni:)
    l’unica notte che non ha dormito dopo un paio di volte che si svegliava, mia moglie fa con quella voce che solo le donne sanno fare……”vai tu?”… io in trance mi sono alzato l’ho presa in braccio l’ho portata davanti alla finestra e “vedi è buio quando è buio si dorme, quando è chiaro ci si sveglia” lei piccolissima ha annuito l’ho rimessa a letto e quella è stata l’ultima volta che si è svegliata
    i casi sono o le ho spiegato bene la cosa oppure è rimasta traumatizzata

  6. Ragazzi, leggere i vostri commenti è come…avete presente la famosa frase del film Frankestein Jr.?
    “Potrebbe andar peggio. Potrebbe piovere!”
    Ora vado a insaponare la corda. Adieu.

  7. Come non aver presente il film che ha fatto la storia del cinema! è un classicissimo ;)

  8. anch’io penso che avrei dovuto farli a vent’anni anzi DI vent’anni!!
    Si, cosi andavano subito a cercarsi una casa in affitto!!

  9. Fossi in te non gli darei la camomilla prima dei tre mesi, nè altre tisane. Devono regolarsi col latte di mammà. Le tisane possono fargli più male che bene :)

  10. BlackCat: so che è un punto controverso, ma la veterinaria, pardon, pediatra, è del partito del “dategliela pure”. Lei prende anche il latte artificiale, il mio purtroppo è pochino.

  11. Scusa se torno a fare la pedante, ma se “il latte è pochino”, quella di abbondare con le aggiunte di latte artificiale è la strategia migliore per farlo andare via del tutto… :(

    Per il resto, siamo su una barca molto simile, con una suggestiva variante: dopo la bellezza di sei mesi in cui aveva sempre tenuto ritmi relativamente decenti, il nostro ha scoperto solo adesso le delizie degli strilli notturni inconsolabili. Proprio adesso che le tisane potrebbe anche prenderle senza problemi (ma le poche volte che ci ho provato, le ha schifate) e che sta imparando a sbafarsi anche le pappe e la frutta con gusto oltre a tanto latte quanto ne prendeva prima (quindi il dubbio che il latte non gli basti non si pone).

    Dai, apriamo sto bel fronte di discussione: è meglio sclerare subito fin dai primi giorni contando sul fatto che migliori presto, o passare sei mesi con l’ingenua certezza di essersi scampati il peggio, e trovarselo tutto insieme per le mani dopo?

    ciao
    L.

  12. Blimunda, se vuoi posso dirti quale meraviglia della farmacologia naturale ho scoperto io due settimane fa, quando il latte è diventato improvvisamente pochissimo, che mi hanno aiutato a farlo triplicare :|
    Ora me ne avanza, e la piccola ha ripreso a crescere a ritmi apprezzabili :)

  13. latte che aumenta, latte che diminuisce?

    Ma allora è vero che si diventa madri stile centrale del latte!Wow, che meraviglia allattare… prima che arrivi l’happy meal di mc donald’s c’è la mamma, ma vi rendete conto?!

  14. Lotho… ti assicuro che tirarsi su una maglietta e agganciare il pargolo famelico è di una comodità sconcertante. Per nessun motivo al mondo, a parte cause di forza maggiore imponderabili, la scambierei per una macchinosissima preparazione di biberon (specialmente a notte fonda)!

    Lisa

  15. Per quanto riguarda il latte anch’io ne ho poco e con il primo figlio le ho provate tutte per aumentare la produzione: omeopatia, integratori, litri di tisane, affamare il pupo, tenerlo attaccato 24 su 24… e non ho ottenuto risultati apprezzabili (a dire il vero un risultato l’ho ottenuto: mi sono venute le ragadi :-( ). Quindi con questa, beve quello che c’è e il resto artificiale!

  16. Credo che molto dipenda anche dal livello di “stress” a cui ci si sente sottoposte. Io, ad esempio, non essendo riuscita a portare a termine l’allattamento con il primo figlio, vivevo questa come un challenge con me stessa. La mia omeopata, prima di consigliarmi qualsiasi rimedio, mi ha detto che dovevo calmarmi, che nessun bambino è mai morto per qualche giorno di latte scarso, e men che meno la mia che a due mesi veste sei. Devo darle ragione, perchè appena ho placato la mia ansia, anche tutte le erbettine hanno fatto effetto :)

  17. Black cat: guarda che non c’è bisogno di credere nel’omeopatia per avere certe idee sull’allattamento!

    Il latte materno, essendo ricco di sostanze in concentrazioni apprezzabili, è l’esatto opposto dell’omeopatia :)

    Lisa

  18. Non intendevo quello, Paniscus, ma volevo solo precisare che (per una volta) l’omeopatia, o erboristeria, o farmacologia naturale, mi è servita più di quanto mai sperassi ;)

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