Più epidurale per tutti

Avevo purtroppo già sentito racconti horror di amiche che, convinte di essere sottoposte a epidurale, scoprivano all’ultimo momento (cioè, nel momento in cui se fosse stato un film western qualcuno urla: “Portate dell’acqua bollente e degli asciugamani puliti”, e non è per fare il bucato) che l’anestesista non c’era, era scappato con la moglie del primario, aveva l’alluce valgo, era rimasto in Guatemala bloccato dallo sciopero degli aerei.
E loro si trovavano ormai nella situazione in cui non potevano far altro che partorire con dolore eccetera.
Però non immaginavo che le cifre fossero così spaventose:
33% di donne chiede l’epidurale, ma solo il 4% la ottiene.
Come avere la certezza che una volta lì, in pieno travaglio, l’anestesista non ti molli per farsi una canasta?
Pagando, s’intende.
Dai 500 ai 700 euro alla Asl, o fino a 1.500 euro nelle strutture private.

Così almeno ha dichiarato il neo ministro per la Salute, Livia Turco.
Che ha assicurato il suo impegno per garantire a tutte le mamme italiane un parto meno doloroso, tramite l’anestesia epidurale gratis.
Mi sembra una grande scelta di civiltà, ma prima di gridare al miracolo, aspettiamo di vedere quando e come succederà.

17 thoughts on “Più epidurale per tutti

  1. Era ora! Anche se ci vorrà del tempo mi sembra assolutamente un passo avanti. Almeno la libera scelta, poi chi vuole continuare a partorire con dolore potrà sempre farlo…

  2. L’esperienza insegna che è bene attendere, per vedere se si arriverà realmente e in quale modo a realizzare quello che giustamente la Turco ha promesso: RU 486 e epidurale.I princìpi lasciamoli da parte viene prima la persona e la sua vita poi il resto.

  3. # Giorgio: ho volutamente lasciato fuori da questo blog la RU 486. Direi che merita una discusssione molto più approfondita. Ma il diritto di partorire senza dolore beh, quello è decisamente più “alla portata”, no?

  4. Guarda, adesso ti racconto la mia esperienza. Di primipara, come si diceva, “attempata” (non so se si dice ancora). Ai tempi si parlava solo di cesareo, per chi non voleva il parto naturale per la paura. Ed io ero fra quelle, intendiamoci: ero attempata! Quindi, a maggior ragione. Poi ho constatato che (e parlo solo del cesareo): 1) è altrettanto doloroso perchè le doglie vengono lo stesso: e credo sia così anche per l’epidurale, quindi che senso ha farla? Tanto, o prima o poi, le doglie ci sono, e non c’è nulla da fare, non vanno via con nessun intervento chirurgico nè anestesia, locale o generale. E questo, all’epoca, non lo diceva nessuno; non so adesso. 2) io dopo ero arzilla e subito in piedi, mentre la mia vicina di letto (cesareo per fifa) è rimasta sdraiata per due giorni: perchè intendiamoci, l’anestesia, locale o generale che sia, è comunque sempre tossica. Allora: prima di tutto bisogna aver ben chiaro che comunque il male lo si sente, ed è meglio, anche per motivi psicologici secondo me, che sia un male finalizzato: cioè, io le ho fin contate, le mie doglie (42) e sapevo che ognuna era una di meno, poi avrebbero smesso e mia figlia sarebbe nata. Invece chi le ha per niente soffre e basta, senza nessuno scopo. In secondo luogo basta chiedere ad un medico qualunque per avere la conferma che le anestesie, anche locali, contengono sempre sostanze dannose e quindi lasciano strascichi, comprese quelle del dentista; certo, se non se ne può fare a meno (come nel caso del dentista, appunto) tocca prenderle: ma un conto è una siringa di lidocaina nella gengiva, altro è un’epidurale nel midollo spinale. Quindi per favore non spacciamo illusioni come quella che l’epidurale sia una conquista, neanche per sogno: le doglie restano comunque, forse si sente un pò meno dolore nel momento del parto, ma comunque dopo, quando oltretutto si devono fronteggiare le conseguenze del post-anestesia, arrivano le (inutili) doglie. Quindi credete, chi vuole partorire con dolore, paradossalmente, sceglie proprio l’epidurale, secondo me.

  5. @ glaucy ti ringrazio per la tua testimonianza, ma non so se sia davvero così, per quanto riguarda l’epidurale. Le informazioni che ho io sono che riduca sensibilmente il dolore del travaglio e del parto; se fosse come dici tu, davvero non avrebbe senso, ma ho sentito donne che l’hanno provata (a anche medici) che la sostengono. In ogni caso, io sono per dare a tutte la possibilità di averla: poi ognuna decide autonomamente se farla o no. Mi sembra molto più, come dire? Democratico, che consentirla solo a chi se la può pagare, no?

  6. Giusto il giorno dopo aver spedito il commento di prima ho trovato in biblioteca, dove lavoro, un inserto di Repubblica dedicato proprio all’epidurale, e l’ho portato a casa per discuterne con marito e figlia (16 anni): lì tra l’altro viene descritta molto bene la tecnica di esecuzione della procedura (abbastanza inquietante, secondo me) e naturalmente viene evidenziato che non solo si azzera la sensibilità al dolore dei genitali e delle muscolature coinvolte nel travaglio e nella fase espulsiva, ma anche per esempio quella degli arti inferiori (per intero). Allora: io capisco benissimo che si abbia molta ma molta paura dell’ignoto, ed il parto, non nascondiamocelo, spaventa davvero, nonostante tutti i corsi di preparazione che una può farsi in nove mesi. Ma da qui a desiderare di annullare ogni sensazione fisica dalla vita in giù, con i rischi connessi (per quanto limitati ci sono sempre) ed avendo ben presente che comunque, dopo, le doglie ci sono ugualmente e sono del tutto, e dolorosamente, inservibili mi sembra davvero un voler partorire con dolore. E con rischi evitabilissimi; poi, siccome siamo tutti/e abituati alle urla stazianti che i telefilm ci propinano non appena viene inquadrata una partoriente, è ovvio che l’adrenalina non può che salire. Resto della mia opinione: fà molto meno male il parto fisiologico che ogni altro tentativo di intervento in anestesia, e infatti io non ho mai emesso un lamento dopo aver partorito, mentre la mia vicina di letto (cesareo) eccome che si lamentava. E siamo davvero sicure che il personale che ti inserisce il cannello lungo la spina dorsale non vada a toccare qualcosina lì dietro? Se poi una ha deciso che vuol comunque stare peggio lasciamoglielo pur fare, io oramai la mia scelta l’ho fatta. E sono contenta ancora adesso.

  7. VERGOGNA!!!MA QUALE EPIDURALE GRATIS!!!Prima era a pagamento,ora che è gratis nessun ospedale della prav di milano la effettua,per mancanza personale.Così io che volevo per mia moglie fare l’epidurale anche a pagamento,ora non lo posso piu fare ne gratis ne a pagamento COMPLIMENTI!!!!!

  8. Alessandro: hai voglia di spiegarci meglio cosa succede? Credo possa interessare a tutti e a tutte. Grazie.

  9. sono un’aspirante ostetrica appena laureata e vorrei soltanto dire che avrò molta difficoltà a trovare un lavoro perchè le aziende ospedaliere iniziano ad avere serie difficoltà economiche. un’epidurale costa in media 700 euro alla strutture, farla gratis sarebbe investire dei soldi che non salvano una vita ma rendono più carina l’esperienza secondo me fondamentale del dolore. la natura nella sua perfezione ha reso ogni donna capace di partorire, quindi con più serenità a partire dal personale, che la maggior parte delle volte non mette a proprio agio la donna, si potrebbe evitare uno spreco di soldi di queste proporzioni. chi non vuole il dolore che paghi. i soldi andrebbero prima alla ricerca per il cancro poi in fondo alla lista delle necessità, alla gratuità dell’epidurale.

  10. Cara Andromaca, mi dici che cosa pensi delle terapie palliative x i malati terminali? Che senso ha spendere dei soldi delle strutture per far crepare in modo “carino” della gente a cui non puoi salvare la vita?

  11. andromaca, rendere “più carina” l’esperienza “per te fondamentale” del dolore? Tu hai partorito per caso? E se anche fosse, soffrire per ore sarà fondamentale per te, ma non per tutte noi.

  12. Andromaca, su che basi scrivi? Su quelle di “aspirante ostetrica”?
    “Chi non vuole il dolore che paghi” mi sembra un’affermazione poco costruttiva e per nulla articolata.
    “Più CARINA l’esperienza fondamentale del dolore”. Umh. Ci vuoi spiegare il “carino” per favore? Sul “fondamentale” non chiedo lumi perchè ho alle spalle anche io qualche studio ostetrico e so bene cosa intendi (nonostante tu abbia espresso il concetto in modo un po’ affrettato).

    Se dobbiamo parlare di “spreco di soldi” potremmo cominciare dal costo di un cesareo, magari, e finire chissà dove.

    Io non la metterei sul piano dei soldi pubblici, ma su quello della libertà personale.
    Come ho ampiamente argomentato qui
    http://www.mammaimperfetta.it/2008/12/02/dolore-epidurale-e-liberta/

  13. @andromaca Credo che tu abbia decisamente sbagliato mestiere!

    Io ho speso una gran parte della mia vita occupandomi di sistemi per la terapia del dolore, mi stai dicendo che ho perso il mio tempo?

    Cosa divolo c’è di positivo nel dolore, uno stato di stess che non fa per nulla bene, resta un mistero…

    Confido che quando dovrai subire un intervento chirurgico rinuncerai alla anestesia per permettere all’ospedale di assumere personale, spero un po’ migliore di te!

    bob

  14. mi butto nel vespaio certo che non partorirò mai……. andromaca avrei un dentista da consigliarti ti può interessare? sai sono migliaia di anni che si curano denti anche senza anestesia

  15. Oi Andromaca, nel 2010 lascerei perdere l’approccio creazionista (“la natura nella sua perfezione .. “) e comincerei a virare verso quello evoluzionista: l’uomo si trova in un punto della sua evoluzione dove partorire fa male un casino. Però ha i pollici opponibili e la capacità di rendersi meno grama la vita.

    Poi, se scrivevi delle bestiate in meno e ti limitavi a dire che la cura delle malattie mortali a te pare prioritaria rispetto a quella del dolore (salvo che proprio i malati di tumore hanno BISOGNO della cura del dolore), magari ti beccavi qualche improperio di meno.

  16. Ho partorito senza epidurale esattamente un anno fa; nell’ospedale che ho scelto non la offrono neanche, offrono solo (e non sempre, dipende dai turni degli anestesisti) la spinale per il cesareo.
    Partorire è stata un’esperienza dolorosa e indimenticabile (i dolori del parto non si dimenticano, anche se le donne romantiche dicono il contrario; al massimo una donna se ne può fare una ragione per la serie “è un dolore che è servito a qualcosa e non fine a se stesso”).
    Non so se avrei scelto di avere l’epidurale se l’ospedale l’avesse offerta, non mi sono documentata a sufficienza in merito e i pareri raccolti sono stati contrastanti. Ritengo comunque che la donna debba essere messa in condizione di potere scegliere.
    Il dolore non è mai una bella esperienza, neanche il dolore del parto, per cui se è possibile evitarlo x chi lo desidera, xché no?

  17. Avete fatto tutti il processo ad Andromaca…
    subito tutti pronti a criticare, oserei dire anche ad offendere.. addirittura leggo “cambiare mestiere”
    ma avete letto per bene la sua mail?!!! quello che dice a proposito del personale ospedaliero? Barbara..rileggi il tuo libro va là, ne avevo tratto un bell’insegnamento, ora leggo questo tuo intervento così perentorio, da “donna che ha partorito” e ci resto malissimo..
    ma che succede? ma che avete tutti? nessuno ha provato x un solo attimo a comprendere quello che lei voleva dire? Ok, fuori il mondo fa schifo, non si può dire più niente, ma ora anche qui.. un pò di tolleranza rispetto ad un’idea non sarebbe male..
    Andromaca..comprendo benissimo il tuo ragionamento, ma il tuo pensiero non può trovare accoglienza qui.. però non mollare..

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