Premio sobrietà: Marisa Bruni Tedeschi

Intervistata su Chi, la première grande-mère di Francia sfoggia la sobrietà che le è propria. Persino un po’ osé, a 77 anni suonati, con una foto gambe (e tacchi) in vista, languidamente appoggiata sul divano, modello barcollo ma non mollo.
Ma soprattutto ci fa comprendere da dove arrivi l’insopportabile spocchia della sua Carlà: il circo della moda, i soldi, i complimenti, gli hotel 5 stelle, i compagni illustri non c’entrano nulla. E’ tutta farina del sacco di sua madre. Che ci lascia basiti con perle come questa:

E’ di casa all’Eliseo. Che cos’ha provato quando ci è entrata la prima volta?

“Non mi sono stupita più di tanto. In Piemonte possiedo un palazzo altrettanto bello. Sento ormai di poter andare ovunque senza meravigliarmi più. Sono andata a Windsor dalla regina d’Inghilterra e in pochi minuti mi sono sentita come a casa. Due giorni dopo ho accompagnato Aurélien (il nipote, n.d.r.) a una festa di un suo compagno di scuola figlio di immigrati portoghesi che hanno una portineria. Il lusso non m’impressiona”.

(Il figlio di immigrati portoghesi! Che tenerezza! Quale mirabile esempio di democrazia!)

20 thoughts on “Premio sobrietà: Marisa Bruni Tedeschi

  1. E poi ci stupiamo se in Italia c’è chi pensa che ancora si debbano utilizzare gli appellativi contessa, duca, regina e principe:/
    Che amarezza…

  2. Non mi ricordo se l’avevo già scritto, ma io sono da sempre una anti fan di Carlà. Mi è sempre stata sulle palle, a pelle con questa sua arietta superiore e spocchiosa. Poi ho letto il libro di Justine Levy (la figlia di Bernard-Henri), cioè colei alla quale Carlà ha fregato il marito, senza colpo ferire e senza un minimo di rimorsi. Allora ho capito tutta l’essenza della sua insopportabilità, sarà per condivisione visto che anche io sono una moglie mollata per un’altra tizia. La settimana scorsa sono stata a Parigi e devo dire che i francesi si sono proprio fatti abbindolare da questa gattamorta, è in tutte le riviste, è in ogni dove e tutti lì a dire “che bella, che brava, che classe, che chic, come canta bene”. A me sembra tutto un filino esagerato e, come la mia amica Giulia, passeggiando per Parigi, ci chiedevamo come questo tizio sposato e apparentemente innamorato di Cecilia, appena mollato sia stato capace di ri-innamorarsi a stretto giro di posta e sposarsi anche. Mahhhhhhhhhhhhh. Ah, avete visto come si è combinata per la sfilata del 14 luglio, tutta in tiro, tutta perfettina, non so a me sembra finta, sembra la Barbie. Un caro saluto a tutte. Marina

  3. Non sono i francesi che si sono fatti abbindolare, ma lei che è molto ammanicata con i media francesi.
    Il settimanale di destra L’Express avrà fatto 4 o 5 copertine con lei, perché è una grande amica del direttore, ma poi vai a vedere i commenti sul sito e sono una valanga di “ne abbiamo abbastanza”.
    Tutti quelli che conosco non la sopportano, il mio compagno francese la trova una strega.
    Ha piazzato la sua famiglia dappertutto. La madre che va a Roma con Sarkozy rubando il posto a un deputato, il padre che parte con la delegazione francese in Romania non si capisce a che titolo, la sorellastra in stage al Ministero degli Esteri.
    Ma tanto non dura neanche fino alla fine della presidenza.

  4. È vero: è la madre che fa la differenza. Io avevo una compagna di scuola alle medie spocchiosissima, dalle grandi arie à la Carla. In prima media era arrivata a rimproverare così un suo spasimante diciannovenne: «Ma tu non mi fai mai regali…». In quinta superiore, invece, si era messa con il prof. di arte (più vecchio di lei di 12 anni) e si mormora che un paio di anni dopo lo abbia lasciato per il suo (di lui) migliore amico.
    Magari tra una decina di anni ce la ritroveremo all’Eliseo: non vedo l’ora di vedere sua madre, altra esponente della buona (vabbè, più o meno, non stiamo tanto a sottilizzare…) borghesia piemontese, a Buckingham Palace, accompagnata al tavolo da un Michael di Kent rinsecchito. Che classe, che classe!

  5. Ma come è messa questa? Abbattetela!!!

  6. Io non mi meraviglio più di tanto..l’intervista da premio Pulitzer è uscita su Chi, mica sul Corriere della Sera.
    A pensarci bene bene, però, ho appena letto su quest’ultimo che il marito di carrie/sarha Jessika Parker l’ha tradita con una molto più giovane di lei.
    che dire? si sta avvicinando l’estate ed è periodo di gossip.
    ci tocca ascoltare queste menate, purtroppo.

  7. Dopo aver ascoltato come canta la figlia, non può stupirsi più di nulla.

  8. NOOOOOOO Sarah Jessica – Carrie tradita? Un colpo al cuore, Hope non mi dovevi dare questa notizia. Paola non è solo L’Express, tutti i giornali hanno copertine su di lei, tutti. Elle le ha dedicato una lunghissima intervista mielosa (e a tratti ridicola, lei dice che a lui il matrimonio piace, e ti credo è al terzo) e una pagina di recensione al suo nuovo cd, manco fosse Mozart redivivo. Si avevo notato tutto il corteo dei parenti e la mamma in delegazione mi sembra veramente una esagerazione, è ridicolo. Come sono ridicole le sue ballerine per non apparire più alta del tappetto Sarko.

  9. Forse è una bufala: ma la news era sul Corriere della sera di ieri.
    Baci e buon week end.

  10. Beh, dovreste vedere le copertine e i servizi dedicati alla coppia Carlà-Sarkò su Point de Vue…!!!

  11. Mai più senza. Point de Vue è imperdibile, devo confessare che per una vecchia consuetudine in famiglia lo si compera e lo si legge, la scusa ufficiale è “così ci teniamo in esercizio con il francese”, in effetti mia madre adora Carolina di Monaco, detronizzata da qualche mese appunto dalla coppia Sarkò-Carlà. Non ne posso più credo che da ottobre, cioè dalla separazione con Cecilia, Point de Vue non abbia fatto copertine con altre persone.

  12. Chi si legge a prescindere. Soprattutto d’estate. Per quanto riguarda le copertine dedicate a Carlà, anche da noi non si scherza. E comunque lo scorso Elle France le ha dedicato, oltre alla copertina, un’intervista-fiume di sei pagine. Interminabile.
    Leonardinha: anche io avevo compagne di classe ben instradate dalle madri. Ne ricordo una che le suggeriva, quando era a spasso col fidanzatino, di non guardare mai le vetrine delle gioiellerie che mostravano pezzi in argento, ma di puntare dritta all’oro.

  13. Blimunda proprio a quella mi riferivo, all’intervista fiume su Elle France. Ragazze leggetevi il libro di Justine Levy e scoprirete l’altra faccia della première dame.

  14. uff torno dopo 20 giorni e scopro che ancora si parla di Carlà e maman? là non sapevano neppure chi fosse
    VOGLIO TORNARE IN CALIFORNIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. dopo averti scritto dalla west coast americana, ora ti scrivo dalla east coast ligure, sono proprio il lettore dell’anno

  16. Be’, che dire. Anche io mi sento a casa mia nei posti eleganti… E te credo! Si fa in fretta ad abituarsi al lusso.
    Vorrei vedere la signora in questione a fare le pulizie tutti i giorni, a casa sua. Tze’.

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