Quelle che ce la fanno

Tanto per non stare sempre a piangersi addosso…leggo un bel profilo di Elisabetta Oliveri che, di botto, ci riscatta tutte.
42 anni, ingegnere elettronico, una supercarriera tra l’Italia e Londra. ,Culminata, nell’agosto del 2003, con la nomina a direttore generale del Sirti, colosso quotato in Borsa dove “solo il 4% dei dirigenti è donna”.

Nel 1996 si avvicina a ruoli manageriali e, parole sue, studia tantissimo per imparare a gestire gli altri ed essere leader.

A proposito di questo, una frase mi ha colpito tantissimo:

“Il capo non può essere quello che firma le ferie. Deve essere uno sempre in grado di avere la soluzione al problema che pone il suo collaboratore. Io credo che il rispetto si basi su quello”.

Dopo molte esperienze di aziende e capi in giro per l’Italia e per l’Europa, non posso che essere d’accordo: avercene, di capi così.

C’è altro? Si. Elisabetta è incinta. Il primo figlio, desiderato e sempre rimandato per il lavoro, nascerà in primavera.

E’ stata fortunata, sta riuscendo a fare tutto. Ma, anche se non la conosco, credo proprio si stia meritando tutto.

In più è ligure, non ha mai venduto la sua casa di Savona, e ogni venerdì torna al mare. Da un punto di vista strettamente professionale non c’entra nulla, ma a livello personale, essendo ligurocentrica, mi sento ancora più orgogliosa.

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