Di 2007 in 2008

L’anno della violenza sulle donne. Ancora, sempre più feroce, sempre di più.
L’anno di Grazia.
L’anno che ha portato via Kapuscinski. E Biagi.
L’anno del ritorno a Londra dopo sei anni.
L’anno di Parigi (e di Ségolène).
L’anno che ho perso lo ZenaCamp.
L’anno che “Smettere ti fa bella“.
L’anno che ho visto il Festival di Sanremo.
L’anno che sono salita sul Duomo di Milano.
L’anno dello Space clearing della scarpiera.
L’anno di Sorelle d’Italia. E di Donna è Web.
L’anno in cui ho scoperto chi è Gabriel Pontello.
Un altro anno di shopping.
L’anno in cui ho tentato (inutilmente) di cambiare casa.
L’anno dell’Honduras (ovvero, partire in due e tornare in tre…)
L’anno del galateo.
L’anno in cui ho condiviso la segretissima ricetta del pesto di mia mamma.
L’anno delle Canarie.
L’anno di Valencia.
L’anno in cui ho fatto la dog-sitter.
L’anno dei gatti della mia vita.
L’anno della Turchia.
L’anno della Notte Bianca a Genova.
L’anno del mezzo del cammin di nostra vita.
E, ovviamente, l’anno della pancia a sorpresa.

In attesa di vedere cosa ci riserverà il prossimo, non dimenticate di fare il magico Rito di Capodanno.
E auguri a tutti. (A breve, l’Oroscopo del 2008. Stay tuned).

—————————————

Attenzione: nei commenti Pam propone una variante al rito di Capodanno. Vedete voi e poi fatemi sapere quale va meglio!

Turchia: Antalya e la costa turchese

tekyrovaInfine, il mare.
La costa turchese, o riviera dei Lici, dal nome di uno dei primi popoli che la abitarono, è molto bella: scoscesa e rocciosa, con mille calette da scoprire e coperta di profumati pini marittimi. Ovviamente, nella mia concezione ligurocentrica della vita, mi ha ricordato tanto il mare di casa. Mare cobalto, acqua pulitissima e rovente, anche perché il caldo, ad agosto, è davvero soffocante e spesso il clima molto umido.
Antalya, se non ti fai scoraggiare di palazzoni della parte moderna costruiti a ridosso di alti monti, ha un centro storico tutto da vedere.
Kemer e Tekyrova, però, non si scostano molto dalle classiche località di villeggiatura all inclusive, dove oltre agli hotel 5 stelle trovi poco e niente, neanche girando per il centro delle cittadine. Perfette comunque per una settimana di relax, che era quello che cercavo.
Una bellissima sorpresa invece è stato il sito archeologico di Phaselis, a pochi chilometri da Tekyrova. Resti archeologici di quella che fu una vivace e potente cittadina che sorgeva su tre baie, famosa per i traffici marittimi soprattutto del legno, che subì diversa dominazioni tra cui quella persiana e romana. Le rovine che si possono ammirare oggi sono in gran parte romane, infatti.
Molto bella la visita, perché non ci sono blocchi, guide né percorsi obbligati e si può girare a piacere tra i resti dell’acquedotto, della strada principale che portava a uno dei porti, dei bagni pubblici con i pavimenti a mosaico e soprattutto del teatro, con vista sulle montagne lontane.
Sito piccolino ma piacevolissimo, solitamente silenzioso e immerso nella quiete dei pini marittimi. Occhio solo ai gruppi di turisti che arrivano via caicco e sciamano tra i resti millenari smutandati, bikinati e, ovviamente, urlanti. Per fortuna si fermano poco e risalgono in fretta sulle barche, in una nuvola di parei fucsia e cappelli di paglia.
Ultima annotazione per quanto riguarda, sempre, i turisti: queste località di mare sono letteralmente prese d’assalto dai russi. Il che non costituisce di per sé un problema se una non avverte crisi di autostima quando si trova in spiaggia circondata da decine di valchirie bionde e slanciate con uno stacco di coscia che ti arriva, più o meno, alla spalla.
Fortuna che a tirarmi su il morale sono arrivate due splendide signore, probabilmente sorelle, in bikini floreale e cappello di paglia bianco, che tenevano anche quando facevano il bagno, come nella locandina del bel film Nuovo Mondo.
Le ho ribattezzate Adelina e Guendalina, le due mitiche oche degli Aristogatti. Erano uno spettacolo.

E per quest’anno è andata, si rientra.

Le Torri Gemelle e la scacchiera

scacchiera

Un’interessante scacchiera vista in un negozio ricco di simpatici souvenir (tipo narghilé e scimitarre) in Turchia, vicino ad Antalya.
La partita a scacchi è fra Saddam e vari attentatori contro le Forze Occidentali (Rice, Rumsfeld, Blair & Co.).
E indovinate un po’, fra i pezzi della scacchiera, come sono fatte le Torri?
Sì, esatto. Proprio quelle. Gemelle.
Si può definire humour noir?