C’è una barra che va e che viene, ovvero mia mamma e la mail

“Perché non posso leggere Blimunda da casa?”
Mi chiedeva mia mamma, ogni volta che mettevo piede a Genova.
Giusto, bene, che bello che si interessi alle nuove tecnologie. Le faccio la connessione. Poi le apro anche un account Gmail. E le fornisco dettagliate (o almeno così credevo) istruzioni via sms.
Non erano sufficientemente dettagliate perché squilla il telefono.

“Pronto? La mail non funziona”.
“Cioè? Non carica la pagina?”
“No, dice: indirizzo sbagliato”.
Salta fuori che aveva messo un punto di troppo nell’url fra “g” e “mail”. Questa era facile. Recuperiamo la pagina giusta.
“Bene, ora digita nome utente e password”.
“Non entra. Dice che la password non è quella. C’è una fila di asterischi”.
“Probabilmente hai sbagliato a digitarla, ma non possiamo saperlo appunto perché non la visualizza, ma mette gli asterischi. Prova ad andarci sopra e a ridigitarla”.
“Non me lo cancella. E poi è apparsa una striscia di lettere strane colorate e vicino una carrozzina”.
“Una carrozz… Ah sì, ok è l’accesso facilitato. Ignoralo. Riscrivi la password, copie le lettere colorate e prova ad accedere di nuovo”.
“Carica! Evviva! Ecco!”
“Fantastico, ora clicca su Scrivi Messaggio, nella barra a sinistra. Ti dovrebbe aprire tre campi da compilare, il primo…”
“Aspetta. C’è…c’è una barra che va e che viene”.
“Una barra che va e che viene? Come scusa? Ma dove esattamente?”
“In cima”.
“Ok, in cima dove?”
“Nel rettangolo in alto, una barra, lampeggia”.
“Lampegg…Ma certo, sì! E’ il CURSORE, signorebenedetto! Tutto regolare, allora scrivi il mio indirizzo, aspetta che te lo detto…”

(La prima mail è stata spedita ed è regolarmente arrivata, fra urla di giubilo. Abbiamo speso una fortuna di cellulare, ma oggi è stata segnata una pietra miliare per la web literacy).

12 thoughts on “C’è una barra che va e che viene, ovvero mia mamma e la mail

  1. mio padre non ce l’avrebbe mai fatta, complimenti alla mamma

  2. Che bello avere una mamma che non si fa scoraggiare dalle tecnologie, pur con la barra che va e viene. Mia mamma sa solo che sua figlia “lavora col computer”… amici e parenti penseranno che li aggiusto ;-)

  3. Aranel e je: par contre, mio padre un disastro totale. Gi il cellulare gli crea molti problemi. E, je, mia nonna dice da anni che io lavoro “nei” computer. Probabilmente di me pensano che io sia una scheda madre, non so.

  4. i miei vecchietti sono parecchio tecnologici, considerato che navigano verso l’ottantina. mio padre partecipa alle discussioni di politica sul forum di libert e giustizia, mia mamma scrive le mail a sua cugina in argentina e le allega pure le foto dei nipotini. certo, all’inizio li ho dovuti assistere un po’. quando hanno installato internet, ho spiegato alla mamma le cose fondamentali sul computer di casa mia, dove all’epoca avevo netscape come browser (ora uso safari, per la cronaca). lei tutta contenta tornata a casa, ha aperto il suo browser (explorer) e mi ha telefonato allarmatissima: “la mia internet diversa dalla tua!”. e prima di capire quale fosse il problema ce n’ voluto… colpa mia, senz’altro.

  5. uh… devo correggermi. sull’onda dell’entusiasmo ho invecchiato mamm che, poverina, ha solo 73 anni. il resto vale. pardon.

  6. Mio padre un asso: gira, rigira, ha giusto un po’ di problemi con i tasti Indietro e Avanti.
    Mia madre non riesce ad utilizzare il mouse e ogni volta che lo sente scricchiolare telefona impaurita dicendo che secondo lei sta andando in corto tutto.

  7. W la mamma! Se mi dai l’indirizzo, le scrivo anch’io (e sarebbe anche ora che ci conoscessimo nh? in fondo siamo quasi coetanee :-)*

  8. Un scheda madre solo da poco semmai!
    comunque mio padre rifuta tutto ci che tecnologia dal fax al computer al cellulare se passate davanti al mio negozio e sentite urlare LUCCAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaa mio padre che ha bisogno di qualcuno che faccia funzionare il pos delle carte di credito.
    Mia madre l’unica dei due che possiede un cellulare, da circa 6 anni. Quest’anno per la prima volta mi ha inviato 4 sms tutti rigorosamente vuoti e uno dopo l’altro. dopo un p la chiamo e la sua risposta tecnica stata “devo aver fatto un casino col cellulare”

  9. Heheheh, ci vorrebbe un libro, “I genitori e internet”.
    Terra, mi hai fatto venire in mente una cosa tipo uno spot: “la mia internet lava pi bianco”, bellissimo!
    Mit: giusto, ora te lo passo!

  10. ah dimenticavo che ogni volta che mio padre mi chiama per il pos, mentre io sto strisciando la carta lui mi guarda e dice, lo dice ogni volta
    “in giurnu besoegna che ti me spieghi cumme faa”
    un giorno bisogna che mi spieghi come si usa

  11. saro’ anche poco tecnologica ma pur avendo una figlia che lavora dentro i computer sono anni che aspetto la mail

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