E mi parlano di Web 2.0

Ora che ho tutti i miei post importati sul nuovo blog, posso finalmente scriverlo.
Questa estate sono stata in Ecuador e ho preso un treno particolare, che scala le Ande. E ho postato il racconto di quella giornata particolare sia su Splinder che su Blogosfere, dove scrivevo al tempo.
Il post si intitolava, con poca fantasia, Il treno dei desideri.
Ecco.
Io non sospettavo nemmeno l’esistenza di un omonimo programma tv (colpa mia, certo, così imparo a fare la snob), ma l’ho dovuto capire per forza.
Perché a questo post su Mondodonna ho ricevuto 9 commenti.
E tutti cominciavano così: “Cara Antonella…” e via una serie di disgrazie, fidanzati poveri, auto rotte da sostituire, sfratti, famiglie allo sfascio. E la richiesta ad Antonella, Clerici of course, il bigné rosa coi riccioli, di intervenire, aiutarle, dare loro la possibilità di esaudire questo desiderio ed essere finalmente felici con la benedizione di mamma tv.
Allora: 9 persone hanno fatto la ricerca per il nome della trasmissione, Treno dei desideri, sono inciampate nel nel mio blog, non hanno capito che era un blog, hanno pensato fosse il sito ufficiale della trasmissione e che probabilmente io mi fossi fatta di crack perché continuavo a blaterare di lama e Ande, o ancora meglio, non hanno letto una sola riga e sono andate giù con il desiderio da esaudire.
Altro che digital divide: molta gente su Internet continua a non capire dove si trova, cosa sta leggendo e perché.
Io ho ridacchiato, ma solo un po’.

A proposito il post con i commenti si trova qui

14 thoughts on “E mi parlano di Web 2.0

  1. A proposito di web 2.0…..

    quando le persone inziano a dare una numerazione progressiva a un evento, vuol dire che – non avendo capito ancora la versione originale, o non avendo ottenuto quando pensano di ottenere – pensano che cambiando il nome si possa dare una luce diversa alle cose, o magari capirlo meglio.

    La verit che la “gente” stupida per definizione.
    Quindi conformati e ottempera: non perderti pi le puntate in Tv del vero treno dei desideri. :-)

    Tillo

  2. Sono d’accordo sul nuovo nome creato solo per dare una luce diversa alle cose. Dire per che la gente “stupida per definizione” limitante e non risolve il problema. C’ gente che invece fa ricerche su Internet, usa Internet quotidianamente ma non la capisce. Questo il problema, che nuovo rispetto ai media tradizionali. Se trovo troppo complesso un periodico o un giornalista, non lo leggo. La stessa cosa per un saggio o un programma tv. Invece internet viene usata e spesso non capita. Questo genera incomprensioni a valanga. E, anche, accuse: In Rete c’ solo fuffa (perch non si riescono a riconoscere le fonti autorevoli o degne di nota), la Rete ti truffa (perch non sappiamo come usarla in sicurezza), etc etc.

  3. Ciao Bli,
    il tuo amo era nel titolo. E’ una questione di tecnologia, vero.
    Il Web in evoluzione, e tale evoluzione segue le regole caotiche tipiche di qualsiasi evoluzione, a partire da quella naturale.
    Ad evolvere dovrebbero essere soprattutto i motori di ricerca, che forse pi di qualunque altro soggetto, avrebbero bisogno di migliorare la loro comprensione della semantica. Il problema d’altro canto , per tali motori, anche il dover far fronte ad una quantit di informazioni da gestire che anch’essa caotica.
    In definitiva occorrerebbe l’intervento di un filtro “umano”. Interessanti in tal senso i progetti Dmoz e Wikipedia, entrambi filtri su siti e termini. Wikipedia poi contiene il concetto di disambiguit, molto utile.
    E’ molto probabile che con il miglioramento dell’intelligenza artificiale (quindi con l’inserimento di filtri similumani) possa migliorare anche la facilit di uso della rete. Fermo restando che le vulnerabilit ci saranno sempre e che le tecniche di “spam” evolveranno di conseguenza al fine di approfittarne.
    Un p come i virus.
    Just my 5 cents opinion. :)

  4. Interessante pensare che l’umanit evolver grazie a sistemi di…intelligenza artificiale.

    La questione sulla “stupudit della gente” a mia giudizio riconducibile ai nostri giorni (qualche decennio, dai).
    Una volta la gente era ignorante, nel senso che ignorava le cose perch non poteva studiare (penso ai miei bisnonni contadini).
    Oggi la “gente” diventa stupida perch indotta da sistemi “intelligenti” a spegnere il cervello.

    Sono radicale nel mio giudizio, me ne rendo conto, ma bisogna forzare un po’ la mano nei giudizi, altrimenti nulla si muove.

    Tillo

  5. Concordo abbastanza con te Tillo, anche sul fatto che ogni tanto una piccola forzatura abbia il significato di una provocazione che possa indurre ad una riflessione.
    La psicologia viene usata a scopi diversi, ed uno di questi sottomesso all’economia. Sistemi basati sul consumo richiedono appunto un consumo continuo, dunque si forza la mano sulle persone inducendo bisogni.

    L’umanit non che migliori grazie all’intelligenza artificiale. Migliora la redditivit di un motore di ricerca (l’alternativa sarebbe quella di avere migliaia di persone impiegate nell’azione di filtraggio).:)

  6. Argema, scrivi:”i motori di ricerca, che forse pi di qualunque altro soggetto, avrebbero bisogno di migliorare la loro comprensione della semantica”, ma nel caso del mio post equivocato i motori di ricerca c’entrano fino a un certo punto, sono gli utenti che avrebbero bsiogno di migliorare la comprensione della semantica; il problema a monte.

  7. Finch non sanno dove si trovano quando navigano in Internet mi fanno poca paura… li temo di pi quando escono di casa.

  8. il fatto che molta gente non legge e non capisce non solo su internet…preoccupata come serpe…

  9. Dovevi portarli con te sulle Ande, lasciarceli poi mndare Antonella a prenderli…. a piedi! ;-)***

  10. Mi sembra una giusta nemesi, Princy: cos avrebbero avuto un vero desiderio da esaudire!

  11. Strana la gente, milioni di persone fanno l’audience di ‘striscia la notizia’ e le stesse (o parte di loro) dovrebbero fare il successo dell’uso intelligente del sistema internet in Italia? Chi usa Web2, chi vota i commenti, chi sa uplodare video e condividerli…chi…o meglio, quanti? Se pi gente usasse il web, ti aumenterebbero le richieste di desideri al post del treno, Bli!

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