Home is where the heart is

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Oggi ero a casa.

Nel senso di Genova, ovviamente.
Ho mangiato la focaccia, annusato la tramontana, comprato dei fiori e passato due ore a chiacchierare sul divano con una persona meravigliosa che mi ha fatto riscoprire il piacere della chiacchiera fine a se stessa.
Del tempo che non deve essere, per forza, monetizzato.
Dell’entusiasmo che è ancora più bello quando arriva, a folate, gratis.
Allora, carica di questa energia vitale che non avevo dentro da tempo, sono andata finalmente (“Sai…passerei, ma non ho tempo”) a trovare una cara amica che sta bene e non sta bene.
Sta bene perché aspetta un bimbo, non sta bene perché sta vivendo una gravidanza che definire difficile è un eufemismo.
E ho comprato altri fiori e ho fatto altre chiacchiere e ho donato e ricevuto altro tempo e altre emozioni gratis.
Poi stasera sono tornata a casa e ho comprato il vino bianco e la farinata e l’ho mangiata con i miei.
E non mi sentivo così bene da mesi.

14 thoughts on “Home is where the heart is

  1. Focaccia, farinata, vino bianco, i numeri rossi e neri delle case genovesi, narcisi gialli, Perrier, risate, i week end che verranno, le cene: Genova ti aspetta sempre insieme a me. :-)**

  2. Ecco, tu hai saputo dire cosa significa casa. Bentornata e spero un giorno di poterti conoscere.

    serpe

  3. Direi una serata soddifacente; a volte piccoli dettagli fanno una grande differenza.

    Ot: hai un mio msg pvt su splinder da ieri.;-)

  4. Ecco, brave. Che ora mi commuovo. Lo sapete, no, che in me alberga una vecchia zia con la lacrima facile??? ;-)

  5. dimenticavo, serpe: anche io voglio conoscerti. Assolutamente. Ci facciamo una farinata?

  6. Tutte insieme? Dai, organizziamo che magari porto anche la formica che la vera blog star (cio quello che viene preso per il culo) cos vedete che faccia ha… il mio faccino adorato. Anche in me alberga la vecchia zia :-)

  7. Che meraviglia, la focaccia al formaggio comunitaria cum ciaccera libera. Sisiisisisis!

  8. Manuelina oh yeah, anche per me figlia del ponente, dai! Quando volete basta che sia un venerdi o sabato o domenica: la ripida pianura lombarda esige da me il suo tributo di sangue, gli altri giorni.

  9. Ma quante belle genovesi madama dor…ma quante belle figlie:-) io sar a genova gioved prossimo, grazie al carnevale ambrosiano, focaccia al formaggio, farinata e pigato..ghiacciato:-))

  10. Ok x la Manuelina, anche per me meglio il we: sono l’unica che fa la settimana corta, uno dei pochi vantaggi dell’art.2 :-)

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