Il marpione corre in Rete

Prima sono arrivati gli americani. Con The Game, Neil Strauss, giornalista di Rolling Stone e del New York Times ha rivelato tutto sulle tecniche di seduttore provetto.
Come rimorchiare a mucchi, come non essere uno “sfigato”, come padroneggiare le tecniche più evolute, (si cita persino la programmazione neurolinguistica, ohibò).

Seguono a ruota i francesi: è in uscita per Salani la versione francese del libro di Lewis Wingrove, inglese di 44 anni che vive a Lione, con la smania delle classifiche (Nick Hornby, ti ricorda qualcosa?) il quale, dopo un matrimonio fallito, racconta le sue mirabolanti avventure sulle chat.
Il titolo italiano è un po’ da Bagaglino: Me la dai la mail?
E l’alter ego del protagonista, Nick, gioca sia con la parola nickname che con il francese niquer, scopatore, ça va sans dire. E il gioco è fatto.

Questo re del sesso virtuale ha diligentemente compilato, e ovviamente pubblicato, schede su schede delle donne agganciate in chat (“perché le trentenni, oggi, le trovi in Rete, non in discoteca”, dice), con tanto di voto espresso in pallini a ogni particolare anatomico e alle prestazioni sessuali.

Ed è prodigo di consigli: Curate bene la scheda di presentazione, date il primo appuntamento al bar e non al ristorante (se va male, ve la dovete sopportare per una cena intera), soprattutto abbiate buona memoria, visto che siete in contatto con molte donne e a loro, si sa, fa piacere che vi ricordiate particolari insignificanti, come qual è il loro colore preferito o che so, come si chiamano.

Il libro come spesso accade, nasce da un blog, che al momento mi risulta non raggiungibile (ovvio, è uscito il libro… L’indirizzo comunque dovrebbe essere questo)
Online “il più grande seduttore del Web”, come è stato definito, ha iniziato a raccontare le sue performances ed è stato scoperto e celebrato dalla stampa inglese, soprattutto dal Times che lo ha osannato come l’inglese che si porta a letto le francesi.
Qualcuno ha parlato di globalizzazione e multicultura? Scordatevi tutto, nel sesso il campanilismo va ancora fortissimo.

Ovviamente, entrambi i libri non si lesinano neppure l’happy end finale: i due machi sono redenti da una donna della quale si innamorano e che è tuttora la loro compagnia, evviva.

Solo un piccolo consiglio: se frequentate le chat, occhio a personaggi del genere.

Non perché vi vogliono portare a letto, ci mancherebbe.

Solo perché poi finisce che vogliono scriverci un libro.

P.S.: In tempi assolutamente non sospetti (correra il 2003), Giulia aveva già raccontato del marpione da blog. Godetevi il suo intervento

4 thoughts on “Il marpione corre in Rete

  1. Inserito il tuo post. Mille anni avanti eh? Forse in Francia non l’hanno letto…

  2. Gentile autore,

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