Madri al supermercato, figli ai fornelli (e i padri?)

Mi arriva uno studio di Esperya, la bottega gastronomica online, come amano definirsi, svolto monitorando circa 5000 utenti.
Secondo tale studio, i ragazzi italiani (aka, i bamboccioni), si affermano come nuovi protagonisti della vita domestica. Il 50% degli adolescenti dichiara di occuparsi usualmente della preparazione dei pasti, ma sono le madri (70%) a fare la spesa e il 35% la fa abitualmente online. Anche perché pare che le italiane siano al primo posto tra le navigatrici europee:  in media 3h e 20’ di navigazione contro una media Ue di 2h e 36’ (i dati citati sono di alfemminile.com, ma sul sito non ne ho trovato traccia).
(E comunque, madri di adolescenti, a rapporto: è vero che cucinano loro?).
Probabilmente, se lo fanno, si tratta di mera sopravvivenza, visto che il tempo a disposizione delle donne italiane è fra i più limitati d’Europa: solo 4 ore e 8 minuti al giorno da dedicare a se stesse e alla famiglia. Per questo, il tempo medio dedicato alla preparazione dei pasti continua a diminuire: appena 34,9 minuti per il pranzo (il 4,7 per cento in meno rispetto all’anno precedente), 33,1 minuti per la cena (-2,7 per cento) secondo i dati del Gpf.
Nel dettaglio, il 15% degli adolescenti dichiara di provvedere in autonomia alla preparazione dei propri pasti, il 25%  in collaborazione con i genitori, mentre il 10% del campione afferma di avere ormai esclusiva competenza in cucina e di spadellare per tutta la famiglia. Quest’ultima percentuale tende a salire in occasione di ricorrenze particolari, ad esempio il 40% dice di cucinare sempre in occasione di un compleanno dei propri genitori, il 52% ama farlo per il pranzo della domenica e in occasione della festa della mamma sarà ben il 72% degli intervistati a mettersi ai fornelli, ritenendolo anche il regalo più adatto. Teneri.

Tra chi cucina e chi fa la spesa, online o al super, mi sfugge cosa facciano i padri e mariti, ma sicuramente avranno una qualche occupazione pure loro.

16 thoughts on “Madri al supermercato, figli ai fornelli (e i padri?)

  1. Eccomi a rapporto. Va bene se sono ben più che adolescenti i miei figli? Comunque la svolta è iniziata di lì. E il cambiamento non è avvenuto attraverso le inutili parole che ho detto ma attraverso il frigo vuoto, ma proprio vuoto vuoto. Attraverso lo stare FERMA e non fare io le cose (mica è una cosa tanto facile all’ora di cena e tutti ti guardano interrogativi…). Il risultato è che marito e figli cucinano e fanno la spesa per un buon 90 per cento gestendosi loro i ritmi. Ogni tanto, ma solo ogni tanto, cucinare mi piace molto e allora mi prenoto.

  2. So che tanti ragazzini cucinano da soli a mezzogiorno perché, quando arrivano a casa da scuola, la trovano deserta visto che i genitori sono al lavoro. E in generale sì, i figli oggi amano far da mangiare e si arrangiano bene. Riguardo ai padri, dipende solo da come sono stati “educati” dalle loro donne di famiglia; conosco molti 40-50enni che fan loro la spesa e cucinano spesso e volentieri. Altri che non sanno nemmeno dove sono le pentole in cucina, e se devon metter su l’acqua della pasta (in attesa della moglie che butterà la pasta e farà il sugo) si sentono martiri biecamente sfruttati dal femminismo cattivo ;-DD

  3. Presente! I miei figli adolescenti s’arrangiano discretamente ai fornelli se non trovano qualcosa pronto o che soddisfi i loro gusti. Il consorte è un buongustaio e quindi cucina volentieri e aiuta a fare la spesa, se è a casa. Di solito io provvedo alla spesa a fine settimana, ma i figli aiutano a svuotare l’auto… altrimenti niente pappa. :)

  4. I padri-mariti portano giù la spazzatura

  5. Eccomi qua. Il mio cucciolo al momento è troppo piccolo per poter cucinare e le sue esigenze alimentari sono limitate ad un biberon con 120 ml di latte ogno 3 ore e mezzo circa.
    Ma del marito non posso che dire meraviglie: fa la spesa da solo con grande spirito di iniziativa (non occorre che gli prepari la lista), cucina spesso e anche bene (soprattutto i dolci per i quali io sono assolutamente negata), apparecchia, sparecchia, svuota la lavastoviglie, spazza e spolvera, stira la biancheria… insomma, il marito che tutte vorrebbero avere. Non per ultimo, porta giù la spazzatura e prepara il caffè al mattino (ma questi sono compiti esclusivamente suoi).

  6. Trovata dopo accurate e lunghe ricerche di mercato ;-)
    Scherzi a parte, credo che buona parte del merito sia di sua mamma, donna lavoratrice, che ha abituato i figli alla collaborazione domestica. E io oggi ne colgo i frutti.
    Un saluto.

  7. Mio marito è come quello di Lia, pur avendo una mamma-chioccia. Penso che molto dipenda anche dalla sensibilità della persona!

    Per quanto riguarda i figli, oggi leggevo su un libricino del mio comune che il modello svedese di educazione è considerato vincente e i bambini svedesi sono i più educati d’Europa.
    Ci sono un tot di regole tra cui abituarli fin da piccoli a fare la loro parte di lavori, in modo da responsabilizzarli e fargli capire che le incombenze sono di tutti.
    :-)

  8. Stefi hai ragione sulla sensibilità personale.
    Ad esempio, i fratelli di mio marito, per quanto educati alla stessa maniera, sono meno “sensibili” e forse un po’ più pigri.

  9. i padri mumble mumble… i padri…ahhh … chissà mentre le donne e gli adolescenti erano a casa a rispondere alle interviste forse erano a lavorare:)

  10. Quotidiano.net lunedì 30 marzo 2009
    Internet, le italiane prime in Europa Un’ora in più di web rispetto alla media
    Le donne italiane dedicano alla navigazione su Internet circa un’ora al giorno in più rispetto a quelle degli altri paesi europei, in media 3 ore e 20 contro 2 ore e 36 in media. E’ questo il risultato della ricerca sul 2008 condotta da Tsf Sofres e alfemminile.com

    Milano, 23 marzo 2009 – Le donne italiane dedicano alla navigazione su Internet circa un’ora al giorno in più rispetto a quelle degli altri paesi europei, in media 3 ore e 20 contro 2 ore e 36.
    È il risultato della ricerca condotta da Tsf Sofres e da alfemminile.com nel corso del 2008 per la divisione Marketing Services di “Buongiorno”, multinazionale del digital entertainment. “Per le aziende – afferma Lucia Predolin, Marketing Communications Director di Buongiorno – le donne rappresentano un target sempre più importante, che è necessario sempre più coinvolgere, viste le evoluzioni nelle abitudini di consumo, in azioni a loro dedicate per comunicare in modo puntuale e mirato”.

    Le donne inoltre rappresentano il 49,7% degli utenti di telefonia mobile in Italia (su un totale di 45 milioni), con una crescente propensione all’utilizzo di Internet direttamente da mobile.

    Tra le internaute assidue, il 40,3% è rappresentato da donne lavoratrici, il 18,6% da studentesse, mentre l’8% da casalinghe.

    “In un momento in cui i budget aziendali subiscono inevitabili contrazioni – continua la Predolin – pianificare campagne di marketing digitale ad hoc, rappresenta la scelta ideale per coinvolgere il target selezionato in azioni con alta redemption e budget limitati se comparati con quelli necessari per campagne di advertising classico”.

  11. quindi lo studio dice la verità?!
    dai commenti pare di sì

  12. le mie ragazze se la cavano – necessariamente. a pranzo io non sono a casa; fino alle medie mangiavano da mia mamma, ma col passaggio alle superiori hanno deciso l’una dopo l’altra che preferivano fare da sé. da quando ho messo in chiaro – sonoramente – che non voglio tornare dal lavoro e trovare la cucina da rassettare, trovo anche tutto in ordine. la sera cucino io, rapidamente, e di solito collaborano. i fornelli sono miei nel weekend: ma non è che io ne sia gelosa. mi piaceva cucinare quando non avevo figli e avevo un marito che dava una mano (incapace con le pentole, suppliva in altro modo). ora ho ritmi e incombenze diversi, essendo separata, e difficilmente mi imbarco nella preparazione di manicaretti che richiedono l’impegno di qualche ora: tutt’al più dirigo :-)

  13. Terrò dalle prossime settimane un corso di cucina per adolescenti utilizzando prodotti del commercio equo e solidale. la formula è: spadellamento e informazione sui prodotti. Bello, lo faccio da tempo con gli adulti. Ho fatto workshop di cucina per bambini fino ad ora, ne sto organizzando un paio per quest’autunno. Gli adolescenti mi mancavano. Chiederò a loro.

    Marta (8 anni e mezzo) è sous chef per ora, ma quando siamo tornati in Italia ha iniziato a fare la casseruola di zucchine. E mi ha testato una ricetta di brioches. Direi che da quest’estate le insegno come si cucina il pesce e ha in mano la cucina lei.
    Scherzi a parte in cucina, se hai tempo, si insegnano molte cose.

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