Notizie da Praga

 Dopo le prime impressioni al volo , con un po’ più di tempo a disposizione, qualche nota di viaggio in più da Praga. Prima di tutto la luce. Come ho già detto, il clima è stato fantastico (e, mi dicono i praghesi, incredibilmente caldo e asciutto per questo inizio di autunno), per cui la luce e il colore dell’aria erano incredibili: avevano quasi un tocco verdeoro, tra i fregi dei palazzi e il colore delle cupole delle chiese. Oltre che l’alone dorato, come si addice appunto al soprannome della città, di Praga mi ha colpito la pulizia di strade e monumenti, l’ordine composto del centro storico privo di auto (lo so: sembra la solita frase dell’italiana che “all’estero è più pulito”, però è davvero così).
Date le dimensioni del centro, il consiglio è di camminare: le distanze sono a portata di tutti e l’atmosfera è davvero splendida.

È bellissima la passeggiata che dalla gotica Torre delle polveri porta alla Città vecchia, prosegue sul Ponte Carlo fino alla piazza del Piccolo Quartiere, Mala Strana.
La piazza della Città Vecchia è splendida: circondata da bar e ristoranti che non la deturpano, ma la arricchiscono, e incredibilmente piena di turisti. Lato monumenti, c’è la bellissima chiesa di San Nicola, bianca di facciata e verde di cupole, e il magnifico orologio astronomico, creato agli inizi del XV secolo (fra l’altro, quando l’ho visto il sole era quasi in Bilancia: pochi giorni e inizia il mio segno!). Pare però che a Hanus, l’artigiano che nel 1490 lo ricostruì, non portò fortuna: la leggenda narra che fu accecato per impedirgli di realizzarne uno uguale in altre città!
La piazza vale una sosta lunga, anche solo per assaporare l’atmosfera e per entrare nella chiesa di Santa Maria di Tyn. Si prosegue poi per la Karlova, ricca di negozi: marche occidentali in franchising, souvenirs e su tutto la luce del cristallo. Io non amo particolarmente i bicchieri e vasellame “classico”, molto lavorato, quindi consiglio un giro da Blue, catena di negozi che interpretano il cristallo in modo decisamente moderno (e coloratissimo!) oppure da Rott Crystal (lo so, più ch e un nome sembra una minaccio a o uno scherzo ma si chiama davvero così), quattro piani di oggetti d’arte che brillano e rifrangono al luce in Male Namesti, oppure da Moser

 La Karlova porta appunto a Ponte Carlo: uno splendore sulla Moldava, esattamente come me lo aspettavo, pieno di gente e artisti di strada. E la vista di Mala Strana dal ponte è impagabile. Così come la piazza di Mala Strana, con l’altra Chiesa di S. Nicola (bella, a un solo appunto: sarà che sono italiana e entro gratis in San Pietro, però pagare per vedere una chiesa mi lascia sempre un po’ perplessa).
Prima di scavalcare la Moldava però sono scesa sotto il ponte, dove c’è un mercatino di artigianato molto interessante: ceramica dipinta a mano, oggetti in legno e splendidi bottoni di ceramica smaltata che, a saper cucire, ti rinnovano una giacca.

Da lì si sale al Castello, che domina la città, e si possono visitare la gotica cattedrale di San Vito e la basilica di San Giorgio, ma soprattutto girellare per le strade in salita che fanno tanto Montmartre. Anche qui: capisco che il turismo è una risorsa importante ma sbarrare l’accesso al vicolo degli orafi, una delle più belle stradine di artigiani di Praga, e renderlo a pagamento mi è sembrata una forzatura inutile.
Comunque.
Prima di riattraversare il ponte Carlo in senso inverso per tornare alla Città Vecchia ho fatto una deviazione fino alla Chiesa di Santa Maria Vittoriosa per vedere la statua del Bambin di Praga (e il museo con i suoi innumerevoli vestitini ricamati e incrostati di pietre…). A parte l’aspetto religioso, ero curiosa perché a Arenzano, vicino a Genova, c’è un santuario analogo dedicato al Bambin di Praga , per una volta volevo vedere l’originale…
 Il secondo giorno l’ho dedicato al Quartiere Ebraico, con il suggestivo Cimitero, la sinagoga Vecchia-nuova e quella Spagnola. Ci arrivo con la metro, fermata Staromestskà, e ho la sorpresa di trovare, negli schermi sotterranei che proiettano video e Tg, un ricordo di “Oriana Fallaciova, che documento nella foto.
Piacevolissima la passeggiata tra bellissimi palazzi; l’atmosfera qui è diversa, è quella di un placido ed elegante quartiere signorile.
Infine l’omaggio a Piazza Venceslao, nella Città Nuova, che più che una piazza è un boulevard ed è piena di negozi e gioiellerie: bellissime le croci, gli orecchini e braccialetti di granato e quelli tempestati di pietre dure semipreziose.

 All’inizio della piazza, verso la fermata della metro di Mustik, una curiosa installazione: dello statunitense Denis Oppenheim, Aerial Water Closet. Da lontano sembrano enormi piante metalliche, in realtà si tratta di lavandini e sanitari montati come fiori su steli di acciaio. Dalla parte opposta, la prospettiva del Museo Nazionale con il monumento a Jan Palach . In mezzo al boulevard una piccola lapide ricorda le vittime del comunismo.

Fiori, pochi e secchi. La gente vuole dimenticare, o almeno così sembra.

La seconda puntata – locali, altro shopping, cultura- a breve.

One thought on “Notizie da Praga

  1. Che meraviglia! Leggendo questo tuo racconto di viaggio ho rivissuto i ben 3 viaggi fatti a Praga dal ’99 a oggi. Ma sono sicura che questa citt magica, prima o poi, mi rivedr ;-)

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