Roatan, Honduras

west bayEd eccoci.
Settimana di mare strabiliante: da un po’ volevo andare a Roatan, la più grande delle Islas della Bahia (più grande relativamente: circa 70 km di lunghezza per 3 di larghezza, si vede il mare da tutte e due le parti, 60.000 abitanti) famosa per essere stata covo di leggendari pirati (vi dice niente Henry Morgan?) ma non immaginavo che fosse così bello. Sono stata davvero benissimo anzi macanudo, slang honduregno per dire, appunto, “sto alla grande”. Acqua effetto piscina, spiaggia bianca, casette in legno a colori pastello, insomma tutta l’iconografia dei Caraibi al suo meglio, perché ancora non è stata devastata. Ho detto ancora: se volete vederla, andate subito.
Roatan diventerà porto franco fra un paio di mesi, e gli statunitensi (ma anche qualche italiano) stanno già costruendo a ritmo serrato su tutta la costa. Una passeggiata da West Bay (la spiaggia più bella dell’isola) a West End, il centro della vita nottuna, è una lunga sequela di cartelli For Sale piantati direttamente sulla sabbia, mentre in altri punti i condos e le villas hanno già raggiunto i primi piani e si lavora senza sosta per terminarli al più presto. Per adesso, però, prendere un Water Taxi che per un paio di dollari ti porta dalla spiaggia al paese è ancora uno spettacolo perché davanti agli occhi scorre un tratto di costa pressoché incontaminata. (nota: i Water Taxi ci sono sempre quando ne hai bisogno: basta passeggiare su un molo e fare un cenno. Che Bersani qui sia già arrivato?)
E’ considerato un paradiso per i sub, ma anche se fate “solo” snorkeling, andate tranquilli: trovate la seconda barriera corallina più grande al mondo dopo quella australiana e razze e stelle marine nuotano a pochi metri dalla riva.
Capitolo nightlife, se cercate locali pazzeschi e avete messo un valigia sandali tacco 12 e abitucci da sera, lasciate perdere. West End è un piccolo villaggio monostrada (sterrata) punteggiato da negozietti e localini in legno dove si balla a piedi nudi o infradito salsa e soprattutto reggaeton. Look super rilassato, atmosfera vagamente freak anni 70, birra in mano e mare di fronte. Per me, il massimo.
Locali consigliati: Twisted Toucan per una bevuta, Blue Channel per la musica dal vivo, Foster per ballare sul serio. Che è un posto fantastico: due piani totalmente a picco sul mare, al primo danze roventi modello “sto copulando sulla pista”: buttatevi in mezzo a vostro rischio e pericolo. Al secondo, terrazza con vista meravigliosa per bere qualcosa tranquilli.
Nei prossimi post, le isole dell’arcipelago di Cayos Cochinos (sì, quelle devastate dai sedicenti “famosi” del reality), un giro nella capitale, iguane e scimmie.

Nel frattempo, qualche foto la trovate qui.

9 thoughts on “Roatan, Honduras

  1. a parte che sbattere cos una vacanza in faccia a chi lavora 12 ore al giorno anche nel week end del primo maggio ci vuole la “Sua” bella faccia tosta, :)ma se volessi vedere cosa diceva il secolo ieri sullo zena camp fai un salto di la a casa mia

  2. luca: ma guarda che io ero in viaggio di lavoro eh! Ora leggo di Zena Camp. Ce l’hai una maglietta “trenett” in pi? Uffa. La voglio disperatamente!

  3. “in viaggio di lavoro” :( perch io non ne faccio mai???? dovrei lamentarmene col mio datore … ooops … sono io :roll:
    bentornata :D

  4. A me mi stanno antipatici quelli che vanno in vacanza, cos come categoria, visto che forse, e dico forse, riuscir ad andarci verso settembre.
    A me mi stanno antipatici quelli che vanno in vacanza al mare fuori stagione (Anche se anche qui nel Tigullio gente a mollo ne ho vista per cos…)
    A me mi stanno antipatici quelli che vanno in vacanza a Roatan, a cui sto facendo la voglia da anni.

    Ecco.

  5. Meno male che spuntato qualcuno del tigullio perch di zeneisi oriundi immigrati ed emigrati …………. e come si dice a Chiavari Se Ciavai l’avesse u portu de zena ne faxeivan in ortu

  6. ps dimeticavo di dirti che io non ho neppure una spilletta, ne un portabadge figurati una maglietta

  7. JilL: cambia il boss, mi sa che ora!
    Raffaella: ok, capito il messaggio :-)
    Luca: sun de Zena ma al tuo proverbio ho riso un sacco ;-)

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