Speriamo che fra vent’anni il vintage usi ancora

Così almeno il senso di colpa per aver brasato la carta di credito su Net à Porter una domenica pomeriggio di super lavoro e super frustrazione perché non potevo uscire a fare shopping, sarà parzialmente mediato dal fatto che Beatrice potrà sfoggiarle a qualche festa dicendo “Guarda, sono Louboutin, sai quel designer di culto di vent’anni fa? Mia mamma avrà tutti i difetti del mondo, eh, ma almeno le scarpe le comprava belle”.

Speriamo.

11 thoughts on “Speriamo che fra vent’anni il vintage usi ancora

  1. Le scarpe sono favolose, ma il tuo assunto è un po’ troppo ottimista – come fai a sapere che fra ventanni Beatrice avrà il tuo stesso numero di scarpe?

    La mia mamma ha un gusto incredibile per le scarpe, ma è anche una donna molto minuta (il bel donnino della Litizzetto, diciamo).
    Siccome io ho preso dal lato di papà, l’ultima volta che sono riuscita a mettere un paio di scarpe 36 di mia madre avevo 8 (otto!) anni.
    Da lì in poi è stata tutta una dolorosissima strada in discesa, fino al numero di piede che porto oggi, che in Inghilterra non sorprende più di tanto (per fortuna sono alta) ma quando lo dichiaro in Italia la gente ride sotto i baffi.

    A tutto se Beatrice crescerà coi piedi grandi potrà sempre aprire un vintage shop (online, probabilmente).

    Ma soprattutto complimenti per il gusto, quelle scarpe sono talmente belle che secondo me non passeranno mai di moda e le potrai mettere anche fra ventanni! :-)

  2. ….Mia mamma avrà tutti i difetti del mondo, eh, ma almeno le scarpe le comprava belle……..
    il moto di riso è spontaneo e non premeditato
    se vieni allo sbarassu ti tengop il posteggio

  3. Se penso che in campagna avevo un armadio pieno di vestiti di Gucci, Balenciaga, Dior, tutti anni 60/70, di mamma…E poi “qualcuno” due anni fa ha dato via tutto (sgrunth). Il vintage non passerà mai. Ma proprio mai. :-*

  4. Pucci, no Gucci, i vestiti. Le borse di Gucci sono riuscita a salvarle ;-)

  5. pensa che io ho scoperto Pucci quest’anno in California e pensavoo che fosse un farlocco di Gucci per americani. Quando l’ho detto mia moglie mi ha guardato con una faccia seria seria che neanche le insegnanti più severe mi avevano riservato………..ah beata ignoranza

  6. Io ho comprato un paio di ballerine fichissime. All’OVIESSE. Giuro, sembrano vere. Se mia figlia avrà qualcosa da ridire, terrò gli scontrini dei pannolini e le rinfaccerò che invece di donare i soldi a Louboutin mi ha costretta a devolverli in beneficienza ad una causa di merda.

  7. Stef: lo so, anzi spero che Beatrice abbia un piede un po’ meno minuscolo del mio, così probabilmente sarà anche più alta. Ma cosa ci vuoi fare, avevo bisogno di una giustificazione :-)
    Mitì: il mio cuore sanguina al pensiero di cotanto armadio gettato via…
    Luca: no, ma dai, ma scusa: sul serio pensavi che Pucci fosse una marca tarocca di Gucci? Come Armatti e cose così? Sei il mio nuovo idolo, è ufficiale! (Per lo sbarasso, vedi risposta al commento precedente…)
    Wonderland: “In beneficenza a una causa di merda”, non riesco a smettere di ridere (anche per solidarietà…)

  8. Ecco, io ho fatto lo stesso discorso per giustificare l’inconsiderato acquisto di quattro (ok, l’ho detto) borse Balenciaga. Sono convinta che Bianca, da grande, non potrà non apprezzare!
    PS: bellissime le Louboutin, modello ‘Mini Bout’, vero?

  9. Dopo il lettore dell’anno.. anche il tuo idolo ….sono lusingato

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