A proposito di Faletti

Fatemi fare una volta il “riceviamo e volentieri pubblichiamo” che mi piace tanto.

Mi scrive un’amica chiedendomi cosa ne pensi del Faletti romanziere, in particolare di Niente di vero tranne gli occhi, aggiungendo testuale:

Mi è capitato di parlare di Faletti come scrittore con delle amiche, scoprendo così che tutte avevamo letto (una lo sta leggendo ora con fatica) Niente di vero tranne gli occhi e tutte ci chiediamo: come ha fatto Faletti a diventare il più grande scrittore italiano contemporaneo e per essere così acclamato dalla critica? Mi chiedo quanti l’avranno realmente letto: sviste madornali, lunghezza inutile, minuziosità dei particolari che fa venir voglia di saltare interi capitoli, eccesso di efferatezze …

Io non posso dire nulla, perché di Faletti niente ho letto: né l’acclamatissimo Io Uccido, né il secondo, né il terzo appena uscito, Fuori da un evidente destino, che però, a quanto leggo su Internet Bookshop, ha sconcertato anche i fans più agguerriti. D’altra parte è balzato subito in testa alla classifca dei libri più venduti, totalizzando già più di 350 mila copie, che nel paese di non-lettori per eccellenza non sono noccioline. Teorizzo l’effetto-reality show: tutti criticano, tutti snobbano e poi tutti guardano?
Comunque, va bene che nel mio mestiere è la norma scrivere di libri che non si sono letti e di film che non si sono visti, però proprio non me la sento. E purtroppo ho un comodino che già straripa di cose da leggere, trascurate per mancanza di tempo, per aggiungerci anche i tomi falettiani.

Se qualcuno che l’ha letto ha voglia di dirmi come la pensa, grazie in anticipo.

8 thoughts on “A proposito di Faletti

  1. prima impressione (positiva): i lettori di Bli non leggono Faletti ;)
    sono andata a cercare le recensioni a “Niente di vero ecc.” e sono stramazzata … poi mi sono ripresa e ho inviato il mio pensiero :)

  2. impiegano qualche giorno, prima devono verificare che si sia chi si dice di essere, poi che il messaggio non contenga frasi ingiuriose verso l’autore … alla fine lo pubblicano, quindi ci vuole un po’ di pazienza, ma non credere che abbia scritto cose mirabolanti, solo il ManuPensiero ;)

  3. gi pubblicato
    (28-11-2006)
    speravo di poter votare 0/5, ma manca l’opzione. leggendo le recensione di quest’unica pagina mi sorge una domanda … “state scherzando????” uno dei libri pi inutili del panorama molto nutrito dell’editoria, che ho letto solo perch mi era stato regalato, ossia per non deludere la persona che ha speso dei soldi che andranno in parte ad un autore che spero possa cos decidere di ritirarsi a vita privata
    Voto: 1 / 5

  4. -.- ma li avete letti veramente i libri di FaLetti?? Ma sapete di ke state parlando? rag io sar pure piccola ( 16 anni ) e non so quanti anni avete voi…ma x me i libri di Faletti sono dei capolavori…le minuziosit servono x immedesimarsi e con lui sembra veramente di stare vicino ai personaggi…e x la lunghezza…preferisco leggere un libro cos lungo ma bello ke i mattoni inutili -.- scusate ma vi conviene mettere un paio di okkiali e rileggere tutto. ciao ciao

  5. Premessa necessaria: ognuno libero di leggere quello che vuole, ed libero di farsi piacere quello che vuole, o , in altre parole, “ogni scarrafone (di libro) bello per la mamma sua”. Quindi non direi mai: ” Ma come fai a dire che – bello – brutto- quel libro, ma lo hai letto bene? ma forse non lo hai capito, ecc,ecc.
    Fatta questa premessa, stato chiesto un parere, e scrivo la mia idea sul primo ( e unico che ho letto ) libro di Faletti:
    – un libro inutile, non andato ad esplorare territori sconosciuti o ancora insondati, non caratterizza i personaggi a livello interiore, ma solo esteticamente ( vedi le accurate descrizioni dell’abbigliamento), la storia banale, e se si legge con l’occhio dello scrittore che vuole sorprendere il lettore, si pu anche prevedere chi il colpevole, che ovviamente l’unico insospettabile.
    – un libro creato a tavolino, scegliendo dapprima il protagonista che, laddove generalmente ha una moglie o una famiglia distrutta dal ” nemico”, in questo caso, non sapendo cosa inventarsi, ricorso al suicidio della moglie, con sensi di colpa. Poi ha scelto la location, Montecarlo, perch aveva scartato Ospedaletti, Cuneo, Milano, perch scontati e poco fighi”. Forse ha pensato a Napoli, ma poi ha rinunciato per la difficolt a descrivere il territorio e il sottobosco.
    – arrivato a pagina 200, ho pensato che a quel punto tutti i pi grandi libri scritti al mondo avevano gi concluso qualcosa,mentre nel suo libro si brancolava ancora nel buio e non si capiva dove volesse parare.
    – linguaggio post-moderno e particolari pulp per ammiccare anche ai giovani, oltre agli adulti che seguono la cronaca nera o nerissima.
    Concludendo:
    scrivere un libro significa sentire fortemente il desiderio di dare corpo a qualcosa di simile ad un figlio, e c’ bisogno di “desiderio” “fecondazione”, “gestazione”, di un parto, e di un tempo di recupero.
    E comunque non sono riuscito a esprimere bene quello che penso.
    forse perch non sono uno scrittore.
    Ciao
    e ricordate che anche con le letture si pu sprecare tempo.

  6. ho letto tutti i libri di Faletti. Non sono una fan dello scrittore ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Il primo libro, Io uccido, è semplicemente strepitoso per tutto, per la trama, per come è scritto, perchè a 100 pagine dalla fine, quando già sai la soluzione, continui a leggere senza staccarti fino ad aver consumato l’ultima parola. Gli altri sono tirati per i capelli, tranne l’ultimo che, vista la brevità (in genere sono tomi da almeno 400 pagine) consiglio di leggere. Si beve in un fiato ed è perfetto come tempi, come intreccio, come soluzione, come scrittura. Anche per chi come me odia il calcio e chi gli sta dietro

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