Diamo i numeri

mappamondoPrimo post dell’anno il giorno 2 3 perché è passata la mezzanotte, visto che il primo è stato dedicato a riprendersi dal Capodanno e a disintossicarsi per un giorno intero da Internet (24 ore senza andare online credo non mi capitassero da anni).
Iniziamo dando i numeri, che fa sempre bene.
Qualche settimana fa mi è arrivato un libretto molto interessante, che esce da anni con Internazionale ma quest’anno è distribuito anche da solo da Fusi Orari. Si tratta di Il mondo in cifre 2007 ossia tutte le informazioni demografiche, economiche, socioculturali per fotografare il mondo. Non sono riuscita a parlarne prima per mancanza di tempo ma essendo una specie di summa di dati statistici è perfetto per questo periodo di bilanci e chiusure, e molto interessante.
Un po’ autistico, se vogliamo, ma interessante.
Cito fior da fiore: l’Italia è seconda per l’età media più alta (primi i Giapponesi) E’ al 23mo posto tra i paesi che hanno avuto nel decennio 1994-2004 la crescita economica più debole; è al sesto posto tra i paesi col saldo della bilancia di pagamenti più negativo (al primo ci sono gli Usa, comunque); non appare nemmeno tra i primi 24 paesi con più alto indice di creatività economica (che misura l’adozione di nuove tecnologie e tiene conto del numero di brevetti e della scolarità); non appare tra i primi 24 paesi col più alto indice di tecnologia dell’informazione (che comprende il numero procapite di linee telefoniche, l’uso di Internet, di Pc e cellulari). Nella classifica delle più grandi aziende mondiali per fatturato, la prima italiana è al 24mo posto: Assicurazioni Generali.
Ok, basta con l’Italia.
Se fate un viaggio in Qatar, evitate la formula Fly&Drive: è al primo posto per numero di incidenti stradali (l’Italia, al 21mo: la Norvegia al 50mo e ultimo posto). Sempre per quanto riguarda i viaggi, l’aeroporto più frequentato è l’Hartsfield di Atlanta: nessun italiano fra i primi 12 selezionati.
Il paese che spende di più per l’istruzione è lo Yemen (lo avreste mai detto?) Fra gli ultimi il Belgio, a pari merito con la Bolivia (se state sorridendo, smettetela subito: l’Italia non figura nemmeno fra i primi 19 presi in considerazione).
Speranza di vita: Andorra sembra essere un vero paradiso. Prima per speranza di vita maschile e femminile. Curiosamente Andorra è anche al primo posto per paese con minor numero di matrimoni ogni 1000 abitanti. Forse questi dati vogliono dirmi qualcosa, ma essendo io sposata, li ignoro.
Il Belgio riappare, a pari merito con gli Usa, al primo posto per numero di tv color ogni 100 famiglie: 99,6, un plebiscito. L’Italia si ferma a 96 ogni 100. La Svizzera supera abbondantemente gli Usa per numero di Pc posseduti (82,3 ogni 100 persone contro i 76,2 statunitensi; solo 31,3 in Italia). Il nostro paese però, com’era prevedibile, si riprende alla grande per numero di cellulari: è quarto, con 108,2 abbonati ogni 100 persone.
I più grandi lettori di quotidiani sono, a sorpresa per me, gli Islandesi, seguiti da Norvegesi, Finalndesi e Svedesi. Gli italiani sono al 24mo posto, ma questo si sapeva già.
Alcol; bevitori di birra, qualcuno ha detto “primi i tedeschi”? No: prima la Repubblica Ceca con 81,7 litri pro capite (quasi 82 litri! Ma scherziamo?) I tedeschi si attestano secondi con 69,2 litri. Sorpresa anche per quanto riguarda i bevitori di vino: primi assoluti i portoghesi con 31,5 litri pro capite, secondi gli svizzeri (?) con 30,1, solo terzi gli italiani con 29,1.
Infine un logoro cliché che finalmente salta: i tanto vituperati turchi, per quanto riguarda il consumo di sigarette, non risultano nemmeno fra i primi 20 paesi. Primi assoluti sono i Greci, seguiti da Bulgari e Macedoni.
Nemmeno l’Italia, leggo con sollievo, risulta fra i primi 20. Ancora non mi hanno scoperto.

4 thoughts on “Diamo i numeri

  1. Sono fuori, al riento far del mio meglio :)
    PS- Il 28 dic. ho fatto un convegno sulle Nuvole e ho raccontato di Fabrizio.
    Ne parler sul blog. Un abbraccio grande e felice 2007 anche a te. Mapi

  2. Mapi: che meraviglia! Non vedo l’ora di leggere il resoconto del convegno sulle Nuvole. Buon rientro e felice anno a te.

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