Un giro a Roatan

west bayMa insomma, cosa c’è da vedere a Roatan a parte il mare cristallino, le spiagge bianche coperte di palme, i pesci della barriera corallina, i fondali per i sub e i localini notturni dove ballare scalzi?
Dunque, si può fare un giretto per l’isola affittando un’auto o ancora meglio uno scooter: con 70 km di lunghezza e una sola strada che la attraversa, è impossibile perdersi.
La capitale si chiama Coxen Hole, la tana di Coxen, famoso pirata mandato dalla Corona inglese a redimere Henry Morgan che da corsaro, ossia bucaniere autorizzato dalla Regina, diventò pirata, cioè rubava per conto suo senza portare il bottino in Inghilterra. Chiamalo scemo. Ovviamente Coxen arrivò, fece comunella con il Morgan e insieme saccheggiarono i Caraibi, olé. Qui il mistero dello spettro di Coxen che, pare, ancora terrorizza chi si avvicini troppo al suo covo.
Il concetto di “capitale” è caraibico: Coxen Hole è una cittadina che sorge intorno a una strada costeggiata da piccoli alberghi e negozietti di souvenir (tutti carissimi: l’uso del dollaro a fianco della moneta locale, i lempiras, e la massiccia presenza di statunitensi e turisti da crociera hanno fatto lievitare i prezzi). Da portare a casa ci sono le amache, se avete spazio a sufficienza, i tessuti, e nel supermarket della strada principale il rum, l’essenza di vaniglia se fate le torte e soprattutto il profumatissimo caffè. Molto belli anche i bijoux in pietra lavorata.
Poi si va a vedere le iguane, che scorrazzano in libertà all’Iguana’s Farm di Jonesville. Dopo le Galapagos, niente di trascendentale, ma sono sempre molto belle. Più belle ancora le scimmie che ti saltano sulle spalle, giocano e ti fregano le bottigliette di Pepsi nel verde fantasmagorico del parco botanico Gumba Limba, popolato anche da pappagalli magnifici. Si può fare un salto anche a Oak Ridge, delizioso e coloratissimo villaggio di pescatori costeggiato da mangrovie, dove gli abitanti sono quasi tutti biondi con gli occhi azzurri (pare che i pirati del gruppo di Henry Morgan si siano dati da fare…) e a Punta Gorda, dove vivono circa 2000 Garifuna, discendenti dagli schiavi nigeriani, che abitano qui e nelle isole di Cayos Cochinos, vivendo prevalentemente di pesca.
Ultima cosa, per divertirsi un’oretta consiglio il canopy tour, un giro aereo della foresta tropicale scivolando appesi a cavi d’acciaio (imbragati fino al collo, nessun rischio!). Molto divertente anche se un po’ faticoso: il giorno seguente, dopo ben 13 cavi, braccia e addominali sono a pezzi.

Prossimo e ultimo post: Cayos Cochinos, L’isola dei Famosi e i Garifuna cacciati da casa loro.

3 thoughts on “Un giro a Roatan

  1. Ciao che meraviglia,

    ma le zanzare fastidiose c’erano? Io mi ero innamorata di Roatan vagando per il web ma poi
    leggevo in continuazione della presenza di fastidiosi mosquitos… confermi? Mi pare di no.

  2. Ci sono, ci sono, come un po’ ovunque ai Caraibi. Sia le zanze che le sandflies (minuscoli moscerini che si annidano nella sabbia ed escono fuori al tramonto). Ma si tengono a bada con lozioni e oli. Placida, non ascoltare :-)

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